Ravenna

“Crociere? Per il turismo meglio la Dragon Boat"

Donati, presidente di Asshotel, critica le grandi navi e loda iniziative come quella che si è aperta ieri alla Standiana

“Crociere? Per il turismo meglio la Dragon Boat"
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03/settembre/2014 - h. 08.40

RAVENNA - Poco da dire: la tappa ravennate della Regal Princess è stata deludente per i commercianti. Gli incassi non sono stati all’altezza delle aspettative di una domenica di apertura straordinaria e se l’immagine data ai turisti del mare è stata buona, resta ora da capire in quanti - alla prossima grande nave “festiva” - resteranno aperti. Così in rete è partito il dibattito che ha tra gli animatori uno che di turismo se ne intende: Filippo Donati, presidente nazionale di Asshotel  e albergatore. Che, se da una parte boccia dal punto di vista turistico i crocieristi, dall’altra vede in manifestazioni come la Dragon Boat un’ancora di salvezza.

Donati chiede, anche rivolgendosi al direttore operativo di Ap, Guido Ceroni, uno studio che spieghi quale sia l’effetto delle crociere sul turismo ravennate.“Se si volesse capire come vanno le cose - scrive Donati -, basterebbe dotarsi di uno studio, possibilmente autorevole ed approfondito, sulle ricadute del movimento che queste navi generano in termini economici e di impatto sociale. In qualsiasi operazione economica, e questo credo lo sia, di solito queste cose si fanno ogni anno o ogni due. A Ravenna non ho notizia che sia mai stato realizzato. Aiuterebbe tutti a comprendere i punti di debolezza ed i punti di forza, magari si potrebbe capire meglio e tentare di organizzarsi”.

Decisamente più soddisfatto il presidente di Asshotel è della manifestazione Dragon Boat che si tiene alla Standiana. Questo il bilancio: “Qui un vincitore c’è già: il territorio di Ravenna. Ci stanno salvato la prima decina di settembre. Non voglio immaginare cosa sarebbe stato senza queste presenze regalateci dagli organizzatori, che ringrazio, parlo a ragion veduta perchè in giornate di maltempo come queste di prenotazioni ne arrivano ben poche. Questa situazione ci metta nelle condizioni di capire come dovremo muoverci, in una situazione di turismo metereopatico ed in momenti davvero difficili”. 

La Dragon Boat si è aperta ieri con una cerimonia inaugurale che ha coinvolto le delegazioni di 27 differenti nazioniimpegnate in una parata via acqua e via terra, e con Josefa Idem come madrina d’eccezione, la nona edizione degli IDBF Club Crews World Championships, i Campionati mondiali di Dragon Boat a squadre che si terranno a Ravenna da domani a domenica prossimi (3-7 settembre) al Bacino della Standiana.

La manifestazione, che ha ottenuto un record di iscritti rispetto alle edizioni precedenti, con circa 5.400 atleti in gara, è stata inaugurata alla presenza delle istituzioni del mondo sportivo nazionale ed internazionale, ed in particolare del Presidente della Federazione Internazionale di Dragon Boat, Mike Haslam, del Presidente della Federazione italiana, Claudio Schermi, dell’Assessore allo Sport Guido Guerrieri per il Comune di Ravenna, e dell’On. Bruno Molea.

Al termine della parata che ha accompagnato l’arrivo del team Linea Rosa di Ravenna, la squadra composta dalle volontarie dell’organizzazione cittadina impegnata contro la violenza sulle donne, la cerimonia di apertura ha visto lo svolgimento della rituale danza del leone cinese che simboleggia forza e buon auspicio e, quindi, l’apertura degli occhi del dragone di un’imbarcazione, con cui, secondo la tradizione cinese, si sancisce il risveglio del dragone.

A decretare l’apertura ufficiale dei giochi con la tradizionale accensione della fiaccola che brucerà per l’intera durata della manifestazione, è stato l’olimpionico Daniele Scarpa, già vincitore di una medaglia d’oro e di una d’argento nella specialità K2 alle Olimpiadi di Atlanta del ’96. Il campione, che pratica anche il Dragon Boat, parteciperà anche come atleta ai Campionati .

(Am)