Torino

La camera ardente delle vittime torinesi nell’attentato di Tunisi

Sulle bare fiori e un violino. I funerali domani, celebrati dall'arcivescovo Cesare Nosiglia al Santuario della Consolata

La camera ardente delle vittime torinesi nell’attentato di Tunisi
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22/marzo/2015 - h. 13.26

Si è aperta alle 10 a Torino la camera ardente per Antonella Sesino e Orazio Conte, rimasti uccisi nell'attentato al Bardo di Tunisi mercoledì scorso. La camera ardente rimarrà aperta fino alle 19 presso il palazzo civico di Torino. Domani i funerali celebrati dall'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, alle 14 al Santuario della Consolata.

Un violino sulla bara di Orazio Conte e fiori bianchi su quella di Antonella Sesino. Alla camera ardente presso il Palazzo Civico  si susseguono numerosi i cittadini, amici e colleghi, che con la loro presenza intendono rendere omaggio ai due torinesi morti nella strage. Presente alla camera ardente anche il sindaco di Torino Piero Fassino, raccolto in silenzio davanti alla bara di Antonella. I colleghi e gli amici di Antonella e Orazio si stanno alternando al picchetto dentro la camera ardente.

"Antonella era una persona sempre con il sorriso. La sua vita era lavoro e famiglia. Era a Tunisi per rilassarsi un po', come si meritava". Con queste parole commosse Marina, vicina di casa e amica di Antonella Sesino ricorda la donna morta nell'attentato a Tunisi, prima di entrare alla camera ardente.  "Ora pensiamo ai ragazzi, i suoi figli", aggiunge Marina.
"E' una tragedia per lei e per i suoi figli. Ora viviamo in un senso di insicurezza anche in città". Queste le parole di Sabrina, una ex collega di Antonella Sesino, una delle due vittime torinesi dell'attentato al museo del Bardo di Tunisi, prima di entrare alla camera ardente allestita presso il Palazzo civico. Davanti all'edificio è stato affisso lo striscione 'Torino contro il terrorismo'.