Terremerse

Assoluzione Errani, la coop festeggia

Nota dell'azienda sulla sentenza della corte d'appello di Bologna

Assoluzione Errani, la coop festeggia
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10/aprile/2015 - h. 17.56

RAVENNA - "Viene così premiata la fiducia che Giovanni Errani e il gruppo dirigente della Cooperativa Terremerse hanno sempre riposto nell’imparzialità della magistratura. A Giovanni Errani, che in questi cinque anni ha affrontato con grande dignità un gravoso iter giudiziario e personale, va ancora una volta la nostra solidarietà". Con questo commento la cooperativa Terremerse è intervenuta oggi sulla sentenza con cui la corte d'appello di Bologna ha ieri assolto dall'accusa di truffa Giovanni Errani, fratello dell'ex presidente della Regione. "Perché il fatto non sussiste" è il verdetto dei giudici. Insieme ad Errani è stato ieri assolto anche il progettista Giampaolo Lucchi. Per entrambe sono state annullate anche le pene accessorie, compresa la confisca dei beni. In primo grado tra gli imputati figurava pure Alessandro Zanotti, responsabile sicurezza, che fu assolto già in quell’occasione.

Nel dettaglio il processo Terremerse per Giovanni Errani, difeso dall’avvocato Gaetano Forte, riguardava l’erogazione di un milione di euro per la costruzione di uno stabilimento in via Bicocca a Imola, ottenuto secondo la procura felsinea in modo non regolare. Per l'accusa il termine lavori per accedere al finanziamento regionale non era infatti stato rispettato. La condanna di primo grado pronunciata il 30 luglio dal giudice Nadia Buttelli riguardava lo svincolo, a fine febbraio 2008, della garanzia fidejussoria legata al finanziamento. Per le altre imputazioni di falso e truffa sempre relative al finanziamento, è stato invece dichiarato non luogo a procedere per prescrizione, disposizione confermata anche dai giudici di appello.

"Un ringraziamento vivissimo - scrive Terremerse - va da parte nostra agli avvocati  Forte e Sgubbi, del collegio della difesa, che hanno istruito le memorie difensive nei vari gradi di giudizio, costruendo una mole di documentazioni e di fatti comprovati inoppugnabili, come finalmente riscontrato in Corte d’Appello. Un ringraziamento altrettanto vivo va agli amministratori, ai soci e ai dipendenti di Terremerse, che in tutto questo tempo non hanno mai fatto mancare la loro solidarietà e fiducia nella condotta della cooperativa".

Fu proprio l’inchiesta sul finanziamento a Terremerse a portare indirettamente alla caduta politica di Vasco Errani, originario di Massa Lombarda e ora residente a Ravenna, il quale finì indagato per colpa di una lettera che nel 2009 scrisse e inviò insieme a una relazione alla procura, in qualità di presidente della Regione, per chiarire la regolarità del comportamento dell’amministrazione nell’erogazione dei fondi. Fu accusato di falso, insieme a due dirigenti: i tre furono assolti dal gup in primo grado. Ma i pm titolari fecero appello, e l’8 luglio scorso si arrivò così alla condanna a un anno per l’allora presidente regionale che proprio per questo motivo lo stesso giorno diede le dimissioni che poi hanno portato al voto e alla elezione di Stefano Bonaccini, sempre del Pd. Su questo versante, il 17 giugno è fissata l’udienza in Cassazione per il ricorso contro la condanna di Vasco Errani e dei due dirigenti tirati in ballo assieme a lui.