Partiti

Berlusconi: Nel patto del Nazareno c'era anche “la Severino”. Renzi: Forse è una barzelletta

L’ex premier a ‘Porta a Porta’ va giù duro ma "sull'abolizione di Imu e Tasi siamo pronti a votare a favore"

Berlusconi: Nel patto del Nazareno c'era anche “la Severino”. Renzi: Forse è una barzelletta
| Altro
N. Commenti 0

13/novembre/2015 - h. 00.39

I sessanta minuti di Silvio Berlusconi a ‘Porta a Porta’ da Bruno Vespa iniziano con una 'gaffe' dove confonde l'alleato Matteo Salvini con l’altro Matteo, il rivale Renzi: "E' tanto che manco dalla Tv, sono un po' in confusione". Poi spara la “bomba” della serata: “Nel patto del Nazareno c'era modifica alla Severino”. E a stretto giro arriva la risposta del premier che da Malta commenta così la rivelazione di Berlsuconi: "Forse è una delle sue barzellette, ma non fa ridere. Io non ho mai promesso a Berlusconi una modifica della Severino" e ironizza "Probabilmente si confonde con l'altro Matteo".

Ma dopo un paio d'ore è arrivata una nota direttamente da Forza Italia che smorza i toni delle parole del presidente Berlusconi: "Non ha mai inteso sostenere che la modifica della legge Severino, o di qualunque altro provvedimento che incidesse sulla sua condizione giudiziaria, fosse inclusa nel Patto del Nazareno. Quell'accordo, che come è noto non consisteva in un contratto ma in una serie di accordi politici, comportava evidentemente la legittimazione reciproca delle forze che lo avevano promosso. Era quindi incompatibile con la persecuzione politico-giudiziaria di un leader espressione di milioni di italiani, e con una cattiva interpretazione retroattiva, tutta politica, della Legge Severino, culminata con l'esclusione dal Parlamento, forzando leggi e regolamenti, del presidente di Forza Italia".

Colpi di fioretto a distanza, ma il dato politico è un altro. Berlusconi conferma la sua battaglia contro le tasse, in virtù dello spirito liberale e annuncia che "sull'abolizione di Imu e Tasi siamo pronti a votare a favore" ma sulla legge di stabilità nel suo complesso "no perché è in deficit ed aumenta il debito pubblico". La missione dell'ex presidente del Consiglio è comunque quella di ricompattare il centrodestra e la manifestazione di Bologna aveva questo obiettivo "importante" con il tempo poi "si troverà anche il nuovo leader". Al suo avversario toscano come sempre non risparmia critiche "un uomo non di sinistra, un vecchio democristiano anche se giovane di età" e ripete "sta copiando le nostra riforme ma lo sta facendo male".

Punture anche per l'ex alleato ora rivale Angelino Alfano, "Ncd da solo vale l'1%" ecco perché è convinto che "Ncd rimarrà con Renzi". Elogi invece per Matteo Salvini: "Con lui la Lega è passata dal 4 al 14% - ricorda - ho un rapporto cordiale che sono sicuro possa sfociare su un accordo di programma di governo" ed anche per il futuro di Forza Italia:"I sondaggi non mi preoccupano - argomenta - anche nel 2012 dopo la fine del nostro governo con le mie dimissioni imposte da un intrigo nazionale ed internazionale Forza Italia era scesa all'11%. Mi richiamarono per le elezioni ed in 23 giorni l'ho riportato dall'11 al 21%".