Scopri tutti i segreti della vera Piadina Romagnola. La storia e la ricetta originale

A Casa Artusi cuochi per un giorno

A cura di Romagna a Tavola

la Piadina Romagnola
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08/gennaio/2016 - h. 10.28

“Bella, tonda, compatta, fantastica, religiosa, miracolosa, come una grande ostia da spezzarsi nel rito domestico”. (Marino Moretti). 
Di cosa parliamo? Semplice, di un eccellente prodotto tipico, conosciuto in tutto il mondo: la Piadina Romagnola
La Piadina è un piatto povero che nel corso dei secoli ha identificato e unificato la terra di Romagna sotto un unico emblema, passando da simbolo della vita rustica e campagnola a prodotto di largo consumo. 
Il segreto? Di certo i suoi ingredienti: farina 0, strutto (in quantità variabile) acqua, sale e bicarbonato; ma tante sono anche le varianti con uova, latte, miele, zucchero, acqua gassata, olio extravergine di oliva e scorza di limone grattugiato. 
Se avete voglia di imparare la ricetta e diventare chef romagnoli per un giorno, allora vi consigliamo di recarvi a Casa Artusi, a Forlimpopoli, dove si custodiscono gelosamente, tramandandoli di generazione in generazione, tutti i segreti della cucina italiana, raccolti dal famoso gastronomo Pellegrino Artusi. Proprio qui vi aspetta lunedì 18 gennaio alle ore 20: 30, il corso pratico dedicato alla piadina romagnola. 
Dopo un’introduzione sulla storia, la conoscenza della tradizione e le materie prime impiegate nella preparazione, comincerà il laboratorio pratico, in cui ogni partecipante si divertirà ad impastare 1 Kg di farina QC, a tirare e infine cuocere le proprie piadine. 
Al termine una piccola degustazione e gli aspiranti cuochi riceveranno in omaggio, insieme alle loro creazioni, una confezione di Squacquerone di Romagna al Sale Dolce di Cervia del Caseificio Mambelli (Bertinoro FC). 
Ma c’è un ingrediente ancor più importante di tutti, di natura affettiva e umana, che solo una brava azdora sa esprimere: la manualità. Un misto di orgogliosa abilità, tocco e movimento sensitivo delle mani. Calde e carezzevoli. Svelte e dominatrici. 
Per una degustazione gratificante, abbinate la vostra piadina ad affettati di qualità, eccellenti squacqueroni o erbette di campo. 
CLICCA QUI per tutte le informazioni sul corso.