Romagna

I balneari al Governo: “Subito la riforma”

In attesa della Corte Europea. Ieri in piazza a Roma anche numerose delegazione romagnole

I balneari al Governo: “Subito la riforma”

Delegazione dei balneari riminesi

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19/febbraio/2016 - h. 01.19

Oltre duemila gli imprenditori balneari in marcia su Roma, tra cui una numerosa delegazione riminese, in rappresentanza delle trentamila aziende del settore turistico che da tempo ormai vivono nell’incertezza. In piazza Santi Apostoli, in mattinata, il presidio organizzato da Sib/Fipe – Confcommercio, Fiba - Confesercenti, Assobalneari Italia - Confindustria e Oasi – Confartigianato a supporto dell’incontro a tema sulla riforma delle concessioni balneari con gli assessori regionali. Nel mezzo anche il vertice con il neo Ministro agli Affari Regionali Enrico Costa, a cui va il pubblico ringraziamento di Giorgio Mussoni (Oasi Confartigianato): “Grazie perché a due settimane dal suo insediamento ha accettato la richiesta di incontro con le associazioni di categoria. Il Ministro conosce bene la materia del demanio marittimo e confidiamo che ora riprenda impulso la riforma che si era avviata e poi arenata. Abbiamo rappresentato le differenti situazioni presenti nel nostro Paese e il Ministro ci ha assicurato il suo interessamento, acquisirà in tempi stretti tutte le informazioni necessarie ad avviare un percorso che vedrà altri incontri, utili ad un confronto costruttivo che conduca ad un’iniziativa legislativa del Governo”.

“Il turismo rappresenta uno dei settori trainanti per l’economia nazionale e quello balneare ne è una componente fondamentale. L’idea di vacanza richiama spessissimo quella di mare nell’immaginario collettivo, ma per gli addetti ai lavori, per le 30.000 imprese del settore, richiama invece i problemi legati a una normativa datata 1942 - sottoscrive Oasi insieme a Fiba-Confesercenti, AssobalneariConfindustria e Sib Fipe-Confcommercio - Dalla durata delle concessioni demaniali, con il venire meno del rinnovo automatico, al trasferimento parziale e contraddittorio di funzioni dallo Stato alle Regioni, continua il colpevole ritardo delle nostre istituzioni nell’affrontare e risolvere la situazione di profondo malessere in cui versa il settore. Una condizione che rischia di espellere dal mercato migliaia di imprese e che ogni anno, alle porte della nuova stagione balneare, costringe a fare i conti con difficoltà ormai endemiche”.

Anche Cna Balneatori Rimini, capitanata da Marco Mussoni, nella giornata di mobilitazione romana ha rilanciato “la ferma aspettativa che tutte le Regioni adottino una posizione che affermi il diritto di esistere alle 30.000 imprese balneari italiane”. Insistendo sulla necessità di far ripartire il negoziato sul cosiddetto “doppio binario” e, allo stesso tempo, su una congrua proroga di almeno 30 anni per le attuali imprese balneari. E ribadendo quindi no alle aste. Attesa per il 25 febbraio una prima indicazione su quello che sarà il parere della Corte Europea sulla legittimità o meno della proroghe delle concessioni balneari decisa dall’Italia.