Valle d'Aosta

Morti tre alpinisti sul Monte Rosa

Sono precipitano per 800 metri. A dare l'allarme i cinque compagni di cordata

Morti tre alpinisti sul Monte Rosa

Monte Rosa

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28/agosto/2016 - h. 11.58

Incidente mortale sul Monte Rosa: tre alpinisti svizzeri precipitano per 800 metri dal Colle Gnifetti e perdono la vita. A dare l'allarme i compagni di cordata, 5 persone, che al momento sono stati portati al rifugio Mantova. 
Lo confermano dal soccorso alpino della Valle D'Aosta. I corpi degli alpinisti al momento non sono stati ancora recuperati, il soccorso alpino piemontese sta infatti attendendo che le temperature si abbassino per evitare altri crolli delle cornici di neve. Colle Gnifetti è una delle vette più alte del massiccio del Monte Rosa nelle Alpi Pennine con i suoi oltre 4500 metri di altitudine e si trova sul confine italo-svizzero.
L'incidente è solo l'ultimo di un pesantissimo bilancio di quella che è stata un'estate nera per la montagna. Solo nell'arco di un mese, da metà luglio a metà agosto sono morte oltre 20 persone in incidenti ad alta quota, tra scalatori esperti, guide alpine o semplici turisti alle prese con sentieri. Da giugno il bilancio si fa ancora più pesante, arrivando a oltre 30 morti, compresi i due adolescenti trentini caduti in un dirupo del loro paese per andare a scattare delle fotografie e traditi dall'arrivo dell'oscurità.
Incidente mortale sul Monte Rosa: tre alpinisti svizzeri precipitano per 800 metri dal Colle Gnifetti e perdono la vita. A dare l'allarme i compagni di cordata, 5 persone, che al momento sono stati portati al rifugio Mantova. 

Lo confermano dal soccorso alpino della Valle D'Aosta. I corpi degli alpinisti al momento non sono stati ancora recuperati, il soccorso alpino piemontese sta infatti attendendo che le temperature si abbassino per evitare altri crolli delle cornici di neve. Colle Gnifetti è una delle vette più alte del massiccio del Monte Rosa nelle Alpi Pennine con i suoi oltre 4500 metri di altitudine e si trova sul confine italo-svizzero.

L'incidente è solo l'ultimo di un pesantissimo bilancio di quella che è stata un'estate nera per la montagna. Solo nell'arco di un mese, da metà luglio a metà agosto sono morte oltre 20 persone in incidenti ad alta quota, tra scalatori esperti, guide alpine o semplici turisti alle prese con sentieri. Da giugno il bilancio si fa ancora più pesante, arrivando a oltre 30 morti, compresi i due adolescenti trentini caduti in un dirupo del loro paese per andare a scattare delle fotografie e traditi dall'arrivo dell'oscurità.