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Militari italiani ai confini russi? La non notizia

Ma tutta l'opposizione insorge: in primissima fila Grillo e Salvini. Ma anche Brunetta, Meloni e Nuova Sinistra

Militari italiani ai confini russi? La non notizia

Dal blog di Beppe Grillo

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15/ottobre/2016 - h. 01.52

Militari italiani al confine con la Russia? Tutta l'opposizione insorge: da Grillo a Brunetta, dalla Meloni a Nuova Sinistra, in primissima fila Salvini, tutti uniti come sul No. Ma la notizia è vecchia. E' del luglio scorso, scritta su tutti i media alla fine di una riunione a Varsavia da dal ministro della difesa Roberta Pinotti. Ma forse, essendo stata estate, la notizia è sfuggita a questi politici, oppure perchè non c'era ancora la data del referendum.
"La Russia è un partner essenziale, non un nemico", scrive Grillo sul blog. "Questo governo di pavidi ci trascina verso la guerra e il disastro economico. Nessun soldato italiano con il MoVimento 5 Stelle al governo sarà inviato al confine con la Russia, ma nel frattempo nessuno ha il diritto di giocare con la nostra pelle: #IoVoglioLaPace", l'invito a intervenire sul web. "Nell'Italia a sovranità zero di Renzi e del suo tutor Napolitano il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, può permettersi di venire a Roma per annunciare in un'intervista, lui al posto del governo, l'invio di un contingente di soldati italiani al confine con la Russia nel 2018. Solo dopo mezz'ora Pinotti e Gentiloni hanno confermato la notizia che i nostri militari saranno 150 e verranno dispiegati in Lettonia". Scrive Grillo. Ma Jens Stoltenberg forse pensava che lui lo sapesse già. 
Ma il comico-leader politico fa notare che è bene essere amici della Russia snocciola un po' di conti: "Con la follia delle sanzioni abbiamo perso in due anni 3,6 miliardi di euro: l'export italiano verso la federazione russa, infatti, è passato dai 10,7 miliardi del 2013 ai 7,1 miliardi di euro del 2015 (-34%). Lombardia (-1,18 miliardi), Emilia Romagna (-771 milioni) e Veneto (-688,2 milioni) sono le regioni che con il blocco alle vendite hanno subito gli effetti negativi più pesanti. Una mazzata pesantissima per un Paese che ha 10 milioni di poveri"
Matteo Salvini tanto amico dello zar Putini è meno sorpreso perché si era già scagliato contro il dispiegamento di forze ai confini russi. "Incredibile: nel 2018 un contingente di soldati italiani verrà inviato ai confini con la Russia, con una missione della Nato. Una follia anti-russa. Chi fa prove di guerra con la Russia è matto o è in malafede. Armi e soldati usiamoli contro l'Isis, non contro chi lo combatte". E' strano. Una volta in parlamento sull'invio di soldati in zone calde all'estero erano tutti d'accordo tranne la sinistra, questa volte le parti si sono invertite!
Militari italiani al confine con la Russia? Tutta l'opposizione insorge: da Grillo a Brunetta, dalla Meloni a Nuova Sinistra, in primissima fila Salvini, tutti uniti come sul No. Ma la notizia è vecchia. E' del luglio scorso, scritta su tutti i media alla fine di una riunione a Varsavia da dal ministro della difesa Roberta Pinotti. Ma forse, essendo stata estate, la notizia è sfuggita a questi politici, oppure perchè non c'era ancora la data del referendum.

"La Russia è un partner essenziale, non un nemico", scrive Grillo sul blog. "Questo governo di pavidi ci trascina verso la guerra e il disastro economico. Nessun soldato italiano con il MoVimento 5 Stelle al governo sarà inviato al confine con la Russia, ma nel frattempo nessuno ha il diritto di giocare con la nostra pelle: #IoVoglioLaPace", l'invito a intervenire sul web. "Nell'Italia a sovranità zero di Renzi e del suo tutor Napolitano il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, può permettersi di venire a Roma per annunciare in un'intervista, lui al posto del governo, l'invio di un contingente di soldati italiani al confine con la Russia nel 2018. Solo dopo mezz'ora Pinotti e Gentiloni hanno confermato la notizia che i nostri militari saranno 150 e verranno dispiegati in Lettonia". Scrive Grillo. Ma Jens Stoltenberg forse pensava che lui lo sapesse già. 

Ma il comico-leader politico fa notare che è bene essere amici della Russia snocciola un po' di conti: "Con la follia delle sanzioni abbiamo perso in due anni 3,6 miliardi di euro: l'export italiano verso la federazione russa, infatti, è passato dai 10,7 miliardi del 2013 ai 7,1 miliardi di euro del 2015 (-34%). Lombardia (-1,18 miliardi), Emilia Romagna (-771 milioni) e Veneto (-688,2 milioni) sono le regioni che con il blocco alle vendite hanno subito gli effetti negativi più pesanti. Una mazzata pesantissima per un Paese che ha 10 milioni di poveri"

Matteo Salvini tanto amico dello zar Putin è meno sorpreso perché si era già scagliato contro il dispiegamento di forze ai confini russi. "Incredibile: nel 2018 un contingente di soldati italiani verrà inviato ai confini con la Russia, con una missione della Nato. Una follia anti-russa. Chi fa prove di guerra con la Russia è matto o è in malafede. Armi e soldati usiamoli contro l'Isis, non contro chi lo combatte". E' strano. Una volta in parlamento sull'invio di soldati in zone calde all'estero erano tutti d'accordo tranne la sinistra, questa volte le parti si sono invertite!