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Mattarella: Inconcepibile elezioni anticipate senza una nuova legge

Camera e Seneto verrebbero eletti con due leggi differenti. La Corte deciderà il 24 gennaio sull'Italicum

Mattarella: Inconcepibile elezioni anticipate senza una nuova legge

Sergio Mattarella

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07/dicembre/2016 - h. 03.12

"E inconcepibile indire elezioni prima che le leggi elettorali di Camera e Senato vengano rese tra loro omogenee". E' questo il pensiero del capo dello stato Sergio Mattarella, secondo quanto riporta l'Huffington Post, che cita fonti del Quirinale in merito alla possibilità di portare alle urne gli italiani in breve tempo. Secondo le stesse fonti, il presidente della Repubblica avrebbe ribadito che "il risultato del referendum ha confermato un Parlamento con due Camere, regolate da due leggi elettorali profondamente differenti, l'una del tutto proporzionale, l'altra fortemente maggioritaria con forti rischi di effetti incompatibili rispetto all'esigenza di governabilità". 
Una nuova legge elettorale sarebbe quindi, scrive l'Huffington Post, "una soluzione obbligata prima che buon senso", ma non solo: "Ovvie ragioni di correttezza istituzionale - prosegue la stessa fonte del quotidiano online - richiedono prima di andare a nuove elezioni di attendere le conclusioni di quel giudizio il cui esito non è ovviamente prevedibile".
Inntanto arriva la prima data da mettere in scadenza. La Corte costituzionale ha fissato l'udienza per la discussione sulle eccezioni di costituzionalità sollevate sulla legge elettorale Italicum: sarà il 24 gennaio. 
"E inconcepibile indire elezioni prima che le leggi elettorali di Camera e Senato vengano rese tra loro omogenee". E' questo il pensiero del capo dello stato Sergio Mattarella, secondo quanto riporta l'Huffington Post, che cita fonti del Quirinale in merito alla possibilità di portare alle urne gli italiani in breve tempo. Secondo le stesse fonti, il presidente della Repubblica avrebbe ribadito che "il risultato del referendum ha confermato un Parlamento con due Camere, regolate da due leggi elettorali profondamente differenti, l'una del tutto proporzionale, l'altra fortemente maggioritaria con forti rischi di effetti incompatibili rispetto all'esigenza di governabilità". 

Una nuova legge elettorale sarebbe quindi, scrive l'Huffington Post, "una soluzione obbligata prima che buon senso", ma non solo: "Ovvie ragioni di correttezza istituzionale - prosegue la stessa fonte del quotidiano online - richiedono prima di andare a nuove elezioni di attendere le conclusioni di quel giudizio il cui esito non è ovviamente prevedibile".

Inntanto arriva la prima data da mettere in scadenza. La Corte costituzionale ha fissato l'udienza per la discussione sulle eccezioni di costituzionalità sollevate sulla legge elettorale Italicum: sarà il 24 gennaio.