Vaticano

Medjugorje: “Apparizioni della Madonna non sono autentiche”

Lo afferma monsignor Ratko Peric alla vigilia dell'arrivo dell’inviato speciale di Papa Francesco

Medjugorje: “Apparizioni della Madonna non sono autentiche”

La statua della madonna di Medjugorje

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01/marzo/2017 - h. 20.05

Il vescovo di Mostar, monsignor Ratko Peric, sotto la cui giurisdizione ricade la cittadina Medjugorje prende la parola per riaffermare la sua storica contrarietà al riconoscimento della validità dei fenomeni nel santuario e lo fa alla vigilia dell'arrivo di monsignor Henryk Hoser, vescovo di Varsavia, dell’inviato speciale di Papa Francesco. Ratko Peric lo fa in un lungo articolo sul sito della diocesi di Mostar-Duvno e Trebigne-Marcana, in Bosnia-Erzegovina, dal titolo "Le ‘apparizioni" dei primi sette giorni a Medjugorje. 
“Sebbene talvolta si sia detto che le apparizioni dei primi giorni potrebbero essere ritenute autentiche e che poi sarebbe sopraggiunta una sovrastruttura per altri motivi, in prevalenza non religiosi, questa Curia ha promosso la verità anche riguardo a questi primi giorni” dice Peric in base ai documenti esistenti da anni.
“Tenendo conto di tutto quel che è stato esaminato e studiato da questa Curia diocesana, incluso lo studio dei primi sette giorni delle presunte apparizioni, si può pacificamente affermare: La Madonna non è apparsa a Medjugorje! Questa è la verità che sosteniamo, e crediamo nella parola di Gesù, secondo cui la verità ci renderà liberi”, conclude il vescovo di Mostar.
Ora in molti che a Medjugorje ci vanno periodicamente in pellegrinaggio e ne esaltano la sua propulsione di fede attendono il responso dell'inviato del Papa, monsignor Henryk Hoser, vescovo di Varsavia. Anche se non è la prima volta che il Vaticano verifica l'attendibilità di quelle "apparizioni". Già una Commissione istituita da Benedetto XVI nel 2010 e presieduta dal cardinale Camillo Ruini, condusse delle indagini che durarono quattro anni. In quel caso il susseguente rapporto si ritenne vi fossero alcuni elementi di autenticità.
Il vescovo di Mostar, monsignor Ratko Peric, sotto la cui giurisdizione ricade la cittadina Medjugorje prende la parola per riaffermare la sua storica contrarietà al riconoscimento della validità dei fenomeni nel santuario e lo fa alla vigilia dell'arrivo di monsignor Henryk Hoser, vescovo di Varsavia, dell’inviato speciale di Papa Francesco. Ratko Peric lo fa in un lungo articolo sul sito della diocesi di Mostar-Duvno e Trebigne-Marcana, in Bosnia-Erzegovina, dal titolo "Le ‘apparizioni" dei primi sette giorni a Medjugorje. 

“Sebbene talvolta si sia detto che le apparizioni dei primi giorni potrebbero essere ritenute autentiche e che poi sarebbe sopraggiunta una sovrastruttura per altri motivi, in prevalenza non religiosi, questa Curia ha promosso la verità anche riguardo a questi primi giorni” dice Peric in base ai documenti esistenti da anni.

“Tenendo conto di tutto quel che è stato esaminato e studiato da questa Curia diocesana, incluso lo studio dei primi sette giorni delle presunte apparizioni, si può pacificamente affermare: La Madonna non è apparsa a Medjugorje! Questa è la verità che sosteniamo, e crediamo nella parola di Gesù, secondo cui la verità ci renderà liberi”, conclude il vescovo di Mostar.

Ora in molti che a Medjugorje ci vanno periodicamente in pellegrinaggio e ne esaltano la sua propulsione di fede attendono il responso dell'inviato del Papa, monsignor Henryk Hoser, vescovo di Varsavia. Anche se non è la prima volta che il Vaticano verifica l'attendibilità di quelle "apparizioni". Già una Commissione istituita da Benedetto XVI nel 2010 e presieduta dal cardinale Camillo Ruini, condusse delle indagini che durarono quattro anni. In quel caso il susseguente rapporto si ritenne vi fossero alcuni elementi di autenticità.