Parigi

E' Karim Cheurfi l'attenatore degli Champs-Elysees

39enne, nato in Francia, fu arrestato a febbraio per minacce alla polizia e rilasciato. Rivendicazione dell'Isis

E' Karim Cheurfi l'attenatore degli Champs-Elysees

Karim Cheurfi

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21/aprile/2017 - h. 12.37

L'attentatore degli Champs-Elysees è Karim Cheurfi, 39 anni, era stato arrestato il 23 febbraio scorso per avere minacciato la polizia ed era poi stato rilasciato per mancanza di prove il giorno dopo. Lo rende noto le Parisien. Da quanto si apprende dalla sua 'fiche S' con cui era stato schedato, l'uomo, ucciso ieri sera dopo l'attacco, era nato il 31 dicembre 1977 a Livry-Gargan a Seine-Saint-Denis, ed era residente a Chelles nella periferia di Parigi. Sempre secondo Le Parisien avrebbe disertato gli appuntamenti stabiliti dal suo regime di controllo giudiziario. Già 15 anni fa era stato condannato per tentato omicidio di un agente, quindi per aver assalito una guardia in carcere. 
Prima di mezzanotte, la rivendicazione dell’Isis ha fornito il nome di battaglia di Karim: l’attentato è stato compiuto da qualcuno denominato Abu Yusuf al Beljiki, ovvero il “belga”. Diverse armi sono state ritrovate nell’Audi 4 del terrorista ucciso: un fucile a pompa e delle armi bianche, tra cui un coltello da cucina. “Elementi della radicalizzazione” di Karim C., il presunto assalitore degli Champs-Elysées, “tra cui un libretto salafita”, sono stati ritrovati dagli inquirenti in casa di sua madre a Chelles.
L'attentatore degli Champs-Elysees è Karim Cheurfi, 39 anni, era stato arrestato il 23 febbraio scorso per avere minacciato la polizia ed era poi stato rilasciato per mancanza di prove il giorno dopo. Lo rende noto Le Parisien. Da quanto si apprende dalla sua 'fiche S' con cui era stato schedato, l'uomo, ucciso ieri sera dopo l'attacco, era nato il 31 dicembre 1977 a Livry-Gargan a Seine-Saint-Denis, ed era residente a Chelles nella periferia di Parigi. Sempre secondo Le Parisien avrebbe disertato gli appuntamenti stabiliti dal suo regime di controllo giudiziario. Già 15 anni fa era stato condannato per tentato omicidio di un agente, quindi per aver assalito una guardia in carcere. 

Prima di mezzanotte, la rivendicazione dell’Isis ha fornito il nome di battaglia di Karim: l’attentato è stato compiuto da qualcuno denominato Abu Yusuf al Beljiki, ovvero il “belga”. Diverse armi sono state ritrovate nell’Audi 4 del terrorista ucciso: un fucile a pompa e delle armi bianche, tra cui un coltello da cucina. “Elementi della radicalizzazione” di Karim C. “tra cui un libretto salafita”, sono stati ritrovati dagli inquirenti in casa di sua madre a Chelles.