Ferrara

"È stato il fratello a indottrinare il killer di Marsiglia"

Anis Hannachi, giovane tunisino di 25 anni arrestato a Ferrara. Ahmed uccise a coltellate due cugine

"È stato il fratello a indottrinare il killer di Marsiglia"

Anis Hannachi

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09/ottobre/2017 - h. 12.54

Anis Hannachi, il giovane tunisino di 25 anni arrestato a Ferrara la sera di sabato 7 ottobre, sarebbe il responsabile dell’indottrinamento del fratello jihadista tunisino Ahmed, il killer che alla stazione Saint-Charles di Marsiglia ha ucciso a coltellate le cugine Laure e Marianne, e avrebbe guidato dall’Italia quell’attentato, poi rivendicato dall’Isis. 
"Secondo l'ipotesi investigativa fu Anis ad indottrinare il fratello, Ahmed, e provocarne la radicalizzazione" fino all'attentato, sostiene il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti. Da parte dell'arrestato non c'è nessuna forma di collaborazione e i tempi per la sua estradizione in Francia saranno molto brevi.
Anis è accusato di terrorismo e concorso nell'omicidio delle due giovani donne uccise a Marsiglia dal fratello. Nel 2014 arrivò una prima volta in Italia, a Favignana, e venne respinto. Dopo quel momento, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti francesi, si recò in Siria come foreign fighter e lì rimase per quasi due anni.
Al momento “non ci sono evidenze” che Anis Hannachi volesse compiere attentati in Italia, hanno sottolineato investigatori ed inquirenti. Al momento, inoltre, non sono emersi elementi che possano far ritenere che il giovane tunisino avesse “solidi appoggi” logistici a Ferrara, dove è stato rintracciato e fermato.
Anis Hannachi, il giovane tunisino di 25 anni arrestato a Ferrara la sera di sabato 7 ottobre, sarebbe il responsabile dell’indottrinamento del fratello jihadista tunisino Ahmed, il killer che alla stazione Saint-Charles di Marsiglia ha ucciso a coltellate le cugine Laure e Marianne, e avrebbe guidato dall’Italia quell’attentato, poi rivendicato dall’Isis. 

"Secondo l'ipotesi investigativa fu Anis ad indottrinare il fratello, Ahmed, e provocarne la radicalizzazione" fino all'attentato, sostiene il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti. Da parte dell'arrestato non c'è nessuna forma di collaborazione e i tempi per la sua estradizione in Francia saranno molto brevi.

Anis è accusato di terrorismo e concorso nell'omicidio delle due giovani donne uccise a Marsiglia dal fratello. Nel 2014 arrivò una prima volta in Italia, a Favignana, e venne respinto. Dopo quel momento, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti francesi, si recò in Siria come foreign fighter e lì rimase per quasi due anni. Al momento “non ci sono evidenze” che Anis Hannachi volesse compiere attentati in Italia, hanno sottolineato investigatori ed inquirenti. Al momento, inoltre, non sono emersi elementi che possano far ritenere che il giovane tunisino avesse “solidi appoggi” logistici a Ferrara, dove è stato rintracciato e fermato.