Referendum

Zaia: "Il Veneto come le altre Regioni a statuto speciale"

Maroni più soft, difende il voto elettronico: "Ha funzionato bene, è il futuro"

Zaia: "Il Veneto come le altre Regioni a statuto speciale"
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24/ottobre/2017 - h. 12.27

All'indomani del referendum per l'autonomia in Veneto e Lombardia, Luca Zaia passa all'azione. "La giunta del Veneto oggi ha deliberato all'unanimità tre progetti. Uno è il Disegno di legge costituzionale di iniziativa della giunta regionale volta a conferire al Veneto forme e condizioni particolari di autonomia così come le altre Regioni a statuto speciale" quali il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino Alto Adige e la Valle D'Aosta, dice in conferenza stampa a Venezia il governatore del Veneto.
"Non esistono trattative a scartamento ridotto, solo i pessimisti non fanno fortuna. Noi, ovviamente, chiederemo tutte le 23 competenze. La politica esce da questa trattativa dalle 23 di ieri: non c'è più una istanza della politica ma di un popolo che vota in maniera variegata, ma che al 98% dice che vuole un Veneto autonomo". "Starà poi Roma dire che 2,4 milioni di persone che vanno a votare sotto la pioggia non meritano 23 competenze", aggiunge.
Entro fine anno il governatore vuole poter chiudere la partita per avviare la trattativa con il governo sull'autonomia del Veneto, dopo il successo del referendum. "Già nelle prossime ore spero di inviare in via preventiva il documento a tutti gli stakeholder del territorio per dare possibilità di presentare osservazioni - dichiara - e di chiudere la partita prima di fine anno, calendarizzazione ai primi di dicembre. E' una partita veloce: non servono discussioni dopo aver vagliato giuridicamente il quesito è aver ottenuto il riscontro del territorio e avere fatto un bel progetto".
Roberto Maroni invece si trova a fare i conti con i problemi tecnici e i ritardi sull'affluenza (al momento si attesta al 38,35% ma manca ancora il dato ufficiale). "Abbiamo avuto problemi con 300 chiavette su 24mila tablet", ma "abbiamo fatto una cosa che non si è mai fatta, è andato tutto perfettamente", afferma il governatore lombardo, smentendo i giornali che parlano di flop del voto elettronico.
"Il voto elettronico, lo dico e lo affermo, ha funzionato: è il futuro delle elezioni perché durante tutte le operazioni non ci sono stati problemi. L'unico problema si è avuto dopo la chiusura dei seggi. Chiederò al ministro dell'Interno di tenerne conto".  "Il non dare ora il 100% deriva da due criticità. Il fattore umano da una parte, perché in alcuni seggi il presidente ha digitato lo stesso pin in più voting machine e questo ha bloccato la lettura. La seconda, un fatto tecnico: alcune voting machine hanno iniziato in modalità 'test' e non 'voto'", aggiunge Maroni.
"Oltre 3 milioni di lombardi - continua esprimendo soddisfazione - sono andati al voto. Un risultato oltre le mie aspettative, sono soddisfatto. Vuol dire che il tema dell'autonomia è estremamente importante e io sento il carico di questa responsabilità". 
I risultati del referendum nella regione VENETO
ELETTORI: 4.030.402
VOTANTI:  2.313.226
COMUNI: 575 su 575
SEZIONI: 4.739 su 4.739
AFFLUENZA: 57,2%
SI': 2.273.985 (98,1%)
NO: 43.938 (1,9%)
BIANCHE: 5.165 (0,2%)
NULLE: 5.865 (0,3%)
I risultati del referendum nella regione LOMBARDIA
ELETTORI: 7.480.000
VOTANTI: 3.010.504
AFFLUENZA: 38,35% 
SI': 2.868.974 (95,3%)
NO: 118.607 (3,9%)
BIANCHE: 23.158 (0,8%)
All'indomani del referendum per l'autonomia in Veneto e Lombardia, Luca Zaia passa all'azione. "La giunta del Veneto oggi ha deliberato all'unanimità tre progetti. Uno è il Disegno di legge costituzionale di iniziativa della giunta regionale volta a conferire al Veneto forme e condizioni particolari di autonomia così come le altre Regioni a statuto speciale" quali il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino Alto Adige e la Valle D'Aosta, dice in conferenza stampa a Venezia il governatore del Veneto.

"Non esistono trattative a scartamento ridotto, solo i pessimisti non fanno fortuna. Noi, ovviamente, chiederemo tutte le 23 competenze. La politica esce da questa trattativa dalle 23 di ieri: non c'è più una istanza della politica ma di un popolo che vota in maniera variegata, ma che al 98% dice che vuole un Veneto autonomo". "Starà poi Roma dire che 2,4 milioni di persone che vanno a votare sotto la pioggia non meritano 23 competenze", aggiunge.

Entro fine anno il governatore vuole poter chiudere la partita per avviare la trattativa con il governo sull'autonomia del Veneto, dopo il successo del referendum. "Già nelle prossime ore spero di inviare in via preventiva il documento a tutti gli stakeholder del territorio per dare possibilità di presentare osservazioni - dichiara - e di chiudere la partita prima di fine anno, calendarizzazione ai primi di dicembre. E' una partita veloce: non servono discussioni dopo aver vagliato giuridicamente il quesito è aver ottenuto il riscontro del territorio e avere fatto un bel progetto".

Roberto Maroni invece si trova a fare i conti con i problemi tecnici e i ritardi sull'affluenza (al momento si attesta al 38,35% ma manca ancora il dato ufficiale). "Abbiamo avuto problemi con 300 chiavette su 24mila tablet", ma "abbiamo fatto una cosa che non si è mai fatta, è andato tutto perfettamente", afferma il governatore lombardo, smentendo i giornali che parlano di flop del voto elettronico."Il voto elettronico, lo dico e lo affermo, ha funzionato: è il futuro delle elezioni perché durante tutte le operazioni non ci sono stati problemi. L'unico problema si è avuto dopo la chiusura dei seggi. Chiederò al ministro dell'Interno di tenerne conto".  "Il non dare ora il 100% deriva da due criticità. Il fattore umano da una parte, perché in alcuni seggi il presidente ha digitato lo stesso pin in più voting machine e questo ha bloccato la lettura. La seconda, un fatto tecnico: alcune voting machine hanno iniziato in modalità 'test' e non 'voto'", aggiunge Maroni.

"Oltre 3 milioni di lombardi - continua esprimendo soddisfazione - sono andati al voto. Un risultato oltre le mie aspettative, sono soddisfatto. Vuol dire che il tema dell'autonomia è estremamente importante e io sento il carico di questa responsabilità". 


I risultati del referendum nella regione VENETO

ELETTORI: 4.030.402

VOTANTI:  2.313.226

COMUNI: 575 su 575

SEZIONI: 4.739 su 4.739

AFFLUENZA: 57,2%

SI': 2.273.985 (98,1%)

NO: 43.938 (1,9%)

BIANCHE: 5.165 (0,2%)

NULLE: 5.865 (0,3%)


I risultati del referendum nella regione LOMBARDIA

ELETTORI: 7.480.000

VOTANTI: 3.010.504

AFFLUENZA: 38,35% 

SI': 2.868.974 (95,3%)

NO: 118.607 (3,9%)

BIANCHE: 23.158 (0,8%)