Il pasticcio

"Cancellata per decreto la figura dell'erborista"

Confesercenti Unerbe tuona contro l'intervento del Governo: "Deregulation che mette in pericolo seimila imprese in Italia"

Erboristeria
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10/gennaio/2018 - h. 10.58

RAVENNA - "Un pasticcio legislativo gravissimo". Così Unerbe Confesercenti, il sindacato delle Erboristerie aderenti all'associazione di categoria, bolla il provvedimeno col quale il Governo "ha cancellato improvvisamente, dopo 90 anni di storia, la figura dell'erborista". Nel mirino di Unerbe c'è il Decreto Legislativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha predisposto l’abrogazione della Legge del 1931 sulla “Disciplina della coltivazione, raccolta e commercio delle piante officinali”, il testo che istituisce la figura professionale dell’erborista in Italia. "Così facendo - tuona il sindacato - si mette in pericolo un settore che conta circa seimila imprese in Italia (39 quelle in provincia di Ravenna) e si rende di fatto carta straccia la Laurea in Erboristeria, attualmente frequentata da migliaia di studenti in tutta Italia che potrebbero essere messi ‘fuori corso’ per Legge. L'obiettivo ufficiale del Governo - prosegue Unerbe - sarebbe stato quello di liberalizzare la produzione e la trasformazione di erbe officinali, ma invece si finisce con l'eliminare di fatto una figura professionale – per giunta anche laureata – che da quasi un secolo assicura la qualità e l’efficacia dei prodotti erboristici utilizzati - e si consente a chiunque di improvvisarsi erborista". Il sindacato lancia l'appello: "L’esecutivo deve tornare sui suoi passi, e rapidamente, la categoria è pronta a tutto per non farsi cancellare. In gioco c’è la dignità dei professionisti, il lavoro e il valore creato dalle imprese e il progetto di vita di tanti giovani. Unerbe di Ravenna, pur a legislatura sciolta, ha chiesto urgentemente incontri e l’interessamento dei parlamentari locali in carica".