Imola

Rumore e autodromo, per il Consiglio di Stato è tutto ok

Ribaltata la sentenza del Tar. Per i giudici il piano di classificazione acustica licenziato dal Comune ormai 3 anni fa è corretto. Sconfitta per residenti e Legambiente

autodromo imola
| Altro
N. Commenti 0

12/gennaio/2018 - h. 09.14

IMOLA - Rumori e autodromo, il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar. Accolto ieri  il ricorso di Comune e Formula Imola che si erano appellati ai giudici chiedendo il riesame su quanto stabilito dal Tribunale Amministrativo dell'Emilia-Romagna nel dicembre 2016. Legambiente e numerosi residenti nei dintorni del circuito avevano infatti impugnato il  ‘Piano di classificazione acustica’ licenziato nel 2015 dalla Giunta e poi approvato dal Consiglio comunale, documento che prevedeva l'aumento dei decibel consentiti in diverse parti del circuito. Secondo il Consiglio di Stato, tuttavia, "l’assetto acustico deciso dal Comune di Imola è legittimo". Gli stessi giudici sottolineano, tra l'altro, "l’uso, risalente nel tempo, che viene fatto dell’autodromo come sede di manifestazioni motoristiche d’interesse anche mondiale".
Secondo quanto deciso dal Consiglio di Stato tutto ruota attorno alle classi di rumore assegnato dal Comune all'autodromo. L'amministrazione secondo i ricorrenti "avrebbe assegnato all’autodromo (inteso come pista e strutture serventi quali box, tribune, ecc) la classe V valorizzandone la natura di “polo funzionale”, criterio di classificazione che la delibera giuntale, tuttavia, indicherebbe per il solo “territorio urbanizzabile”; l’Ente locale, si sostiene, avrebbe di contro dovuto ricorrere ai diversi crite diversi e, conseguentemente, assegnare all’autodromo la classe IV".
Il Comune ha fatto notare la mancanza dello strumento legislativo per gli autodromi e inoltre ha aggiuntocome "alla pista dell’autodromo non poteva che essere assegnata la classe V, perché “la fonte di rumore è similare a quella di un’attività industriale”; sarebbe stato, viceversa, incongruo assegnare la classe IV, posto che il rumore non deriva dall’afflusso di pubblico, ma dalle stesse vetture". 
Il giudizio del Consiglio di Stato è molto lungo e articolato (tanto che, data la complessità, le spese di giudizio sono state compensate). Di certo ieri è stata una giornata agrodolce per l'amministrazione. Da una parte la sconfitta della Regione al Tar di Bologna sull'ampliamento della discarica (progetto che il Comune imolese ha sostenuto), dall'altra questa vittoria in Consiglio di Stato, dopo la prima sconfitta al Tar. Anche per la discarica, ora, si dovrebbero aprire le porte del secondo grado di giudizio.