Imola

Dipendente infedele Inps intascava la pensione dei morti, scattano i sequestri

Dopo la condanna in tribunale, la Guardia di Finanza mette i sigilli a immobi e autovetture per un totale di 400mila euro

Dipendente infedele Inps intascava la pensione dei morti, scattano i sequestri
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20/gennaio/2018 - h. 10.24

IMOLA - Il dipendente Inps intascava i soldi delle pensioni non riscosse ed era stato indagato e condannato per frode informatica. Ora scatta la confisca di due immobili e due autovetture, per un valore complessivo di quattrocentomila euro. Tutto era iniziato nel 2013 quando l'impiegato, con l'aiuto di due complici, era riuscito a mettere insieme una frode informatica. Si fingevano eredi legittimi di persone defunte e intascavano i rate pensionistici non dovuti per questo, dopo un'indagine partita nel 2013, la Guardia di Finanza di Imola e la Mobile aveva smascherato il dipendente infedele dell'Inps e i due complici. In tribunale tutti condannati con pene da un anno e due mesi a due anni e otto mesi. 
Le indagini avevano portato all’esecuzione di numerose perquisizioni e di un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti del dipendente dell’ente pubblico. Dando esecuzione alla sentenza definitiva di condanna, emessa dal Tribunale di Bologna, i beni in precedenza sequestrati sono stati confiscati, sottraendoli definitivamente alla disponibilità dei soggetti condannati. L’attività condotta dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza, costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio esercitato dalle Forze dell’Ordine felsinee volto alla “Tutela dei Cittadini” ed alla “Tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica”.