Ravenna

Morte di Rosa Calderoni, la Procura chiede giudizio per ex primario e caposala

Secondo i pm i due professionisti non avrebbero fatto tutto quanto in loro potere per scongiurare il decesso della paziente avvenuto nel reparto di Medicina dell'ospedale di Lugo

Morte di Rosa Calderoni, la Procura chiede giudizio per ex primario e caposala
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25/gennaio/2018 - h. 19.29

RAVENNA - Per la Procura la morte della 78enne Rosa Calderoni, di Russi, ricoverata nel reparto di Medicina dell'ospedale Umberto I di Lugo, fu un omidicio. E se per la principale imputata, l'infermiera Daniela Poggiali, nel luglio scorso è arrivata l'assoluzione in appello (ma nel luglio prossimo la Cassazione dovrà esprimersi sul ricorso presentato dalla medesima procura ravennate), per l'ex primario del reparto e l'allora caposala, il processo entra nel vivo adesso. Secondo i Pm ravennati - come riporta il Resto del Carlino on line - ci sarebbe stato dolo eventuale nell'omicidio volontario della paziente da parte dei due professionisti per i quali oggi la procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Secondo i magistrati, ex primario e caposala non avrebbero adottato tutte le misure in loro potere per scongiurare la morte della 78enne. Per la procura la Calderoni sarebbe stata uccisa con una iniezione letale di potassio. La morte risale all'8 aprile 2014.