Riccione

Uno si fingeva il cliente impaurito, l'altro il rapinatore: così agivano i pendolari delle rapine

I due fratelli siciliani arrestati venerdì avevano un modo particolare di colpire. Incastrati da una passeggiata insieme sul lungomare. L'Arma ritiene volessero colpire ancora

Uno si fingeva il cliente impaurito, l'altro il rapinatore: così agivano i pendolari delle rapine
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05/febbraio/2018 - h. 18.32

RICCIONE - I due fratelli siciliani arrestati venerdì sono ritenuti responsabile anche di un'altra rapina, avvenuta il 25 gennaio a Misano, al supermercato Conad. Ne sono convinti i carabinieri di Riccione. La coppia di rapinatori era stata bloccata dopo un colpo, sempre ad un Conad, avvenuto il primo febbraio a Riccione. In totale le due rapine hanno fruttato tremila euro di bottino.
I due, 28 e 31 anni, sono già noti alle forze dell'ordine e sono considerati pendolari delle rapine. Hanno base in Toscana. Nel colpo di Misano con loro c'era anche una donna peruviana, che al momento è estranea ad ipotesi di reato. Il 31enne il 25 gennaio era in fila insieme alla donna mentre è arrivato il 28enne che ha minacciato la cassiera. Il finto cliente ha esortato la donna a dare il denaro per evitare guai. Parti invertite a Riccione. Chi faceva il palo dava indicazioni all'altro su Whatsapp su quale fosse il momento di agire. I due sono stati notati passeggiare insieme sul Lungomare e i carabinieri hanno notato la stranezza di vedere insieme due persone testimoni di due diverse rapine con il medesimo modus operandi. Erano pianificati altri due o tre colpi in zona.