Imola

Torna il 'percorso patente' per disabili sul circuito del Ferrari

Confermata la collaborazione tra Montecatone e Autodromo per facilitare i pazienti che possono tornare a guidare un’automobile

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12/febbraio/2018 - h. 14.11

IMOLA - Confermata per il secondo anno consecutivo la collaborazione tra il Montecatone Rehabilitation Institute e l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, nata per facilitare i pazienti che possono tornare a guidare un’automobile. Anche per il 2018 l’Autodromo di Imola si è reso disponibile a collaborare gratuitamente per la riuscita del “Percorso Patente” dell’Ospedale, mettendo a disposizione il Paddock 2 per le prove di guida di autovetture già allestite con diverse tipologie di ausili. Una disponibilità molto importante: il ritorno all’utilizzo dell’automobile rappresenta infatti il più valido strumento per facilitare il reinserimento nella vita sociale e lavorativa delle persone con lesione midollare, ma è possibile solo acquisendo o convertendo una patente speciale e dopo aver dotato il proprio veicolo di comandi ausiliari definiti dalla apposita Commissione Medica Locale. Al Paddock 2 dell’Autodromo di Imola, solo l'anno scorso, sono stati ben 47 i pazienti che hanno potuto testare su strada le auto adattate con diverse tipologie di tecnologie. Questo il commento di Roberto Pederzini, Direttore generale e sanitario di Montecatone: “Anche questa sinergia dimostra quanto sia importante collaborare con le Istituzioni territoriali e fare rete. Ringrazio il Direttore dell’Autodromo Pier Giovanni Ricci per aver accettato di continuare questa collaborazione molto importante per le persone da noi ricoverate che vogliono ritornare a guidare in autonomia". Non manca poi il commento del Direttore del circuito: “L’Autodromo è una struttura di proprietà pubblica, ed è quindi doveroso e auspicabile che abbia anche una funzione di utilità sociale. In questa direzione va il rinnovato accordo con il Montecatone Rehabilitation Institute, una grande eccellenza del territorio, un enorme faro sempre accesso sul tema della disabilità che ha bisogno continuamente di supporto. Nel nostro piccolo contiamo di farlo e siamo disponibili ad ogni ulteriore forma di collaborazione che possa maturare ed evidenziarsi, come già verificatosi negli anni scorsi”.