Russi

Ferruzzi, il signore delle uova che aiuta la Pubblica Assistenza

Donato un nuovo mezzo per il trasporto disabili grazie al contributo dell'imprenditore. Nel 2017 i volontari hanno percorso oltre 250mila km e impiegato oltre 15mila ore a servizio della comunità

Pubblica Assistenza Ferruzzi

Il nuovo mezzo della Pubblica Assistenza donato dall'imprenditore Franco Ferruzzi Foto di Gianni Zampaglione

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18/febbraio/2018 - h. 19.55

RUSSI - Inaugurato sabato scorso alla sede della Pubblica Assistenza di Russi, il nuovo Doblò attrezzato per il trasporto disabili. All'inaugurazione hanno preso parte il presidente della PA russiana Elio Cortecchia, il sindaco Sergio Retini, il parroco Don Pietro Scalini, Franco Ferruzzi che ha donato il mezzo e i volontari dell'associazione. Il sindaco Retini ha ringraziato il concittadino Ferruzzi, sottolineandone il "grande senso civico". Ferruzzi, donatore del mezzo, ha affermato che “vedere tutti questi volontari che si rendono disponibili verso i malati e i più bisognosi è stato di grande stimolo alla donazione". Dopo la benedizione del mezzo da parte del parroco, ha preso la parola il presidente della PA Cortecchia, che ha "ringraziato Ferruzzi per tutte le volte che è stato vicino all'associazione anche nel passato. La Pubblica Assistenza è dotata di un parco mezzi composto da 3 ambulanze e 7 auto, di cui 5 attrezzate per il trasporto disabili. Nel 2017 sono stati percorsi 250.048 km distribuiti in 118 servizi di presidio sanitario per manifestazioni sportive e altro, 5677 servizi di taxi sanitari, 132 servizi per il 118 Romagna, per un totale di 15.250 ore impiegate dai 110 volontari. "Questi numeri sono aumentati rispetto al 2016 - ha aggiunto il presidente - segno che in città c'è sempre più bisogno del nostro operato. Un nuovo e sentito ringraziamento verso tutti i volontari e i benefattori che a vario titolo aiutano l'associazione, con il loro sostegno noi possiamo essere sempre e maggiormente più vicini e di aiuto ai nostri concittadini". L'incontro si è poi concluso con un brindisi e un buffet assieme a tutti i volontari, che quotidianamente prestano il loro tempo libero all'associazione e alla comunità.