Cesena

Cantiere Sacro Cuore, in arrivo ordinanza per ripristinare il decoro dell'area

La proprietà si difende: "Da due anni cerchiamo nuovo investitore interessato all’acquisizione del lotto". Per il Comune il tempo è scaduto: "Entro 15 giorni sistemare tutto"

Cantiere Sacro Cuore, in arrivo ordinanza per ripristinare il decoro dell'area

L'area abbandonata e degradata del cantiere Sacro Cuore

| Altro
N. Commenti 0

01/marzo/2018 - h. 09.50

CESENA - L’Amministrazione comunale esprime sorpresa per la risposta ricevuta dalla Compagnia del Sacro Cuore s.r.l. (società titolare del permesso di costruire) in merito alla situazione del cantiere di via Padre Vicinio da Sarsina e strade limitrofe. Già la settimana scorsa il Comune aveva scritto alla Compagnia per sollecitare la sistemazione la bonifica e la messa in sicurezza dell’area e della viabilità interessata, avvertendo che altrimenti l’intenzione era di emanare le ordinanze necessarie per imporre l’intervento richiesto. A sorprendere gli amministratori comunali e a suscitare dubbi sul futuro del cantiere sono state alcune considerazioni contenute nella risposta ricevuta dalla Compagnia, a cominciare dall’affermazione che è stato “fatto il possibile per addivenire ad una sistemazione definitiva dell’area dopo il suo dissequestro” e che da due anni è in essere una “trattativa per reperire sul mercato un soggetto investitore interessato all’acquisizione dell’area”. Per questo il Sindaco Paolo Lucchi e gli Assessori Orazio Moretti e Maura Miserocchi hanno inviato una nuova comunicazione alla Compagnia del Sacro Cuore con la quale evidenziano, con un certo disappunto, le loro perplessità al riguardo, augurandosi che il previsto incontro fra le parti contribuisca a chiarire la situazione. Al contempo, Sindaco e Assessori ribadiscono che sta per essere emessa un’ordinanza allo scopo di imporre, entro 15 giorni, il ripristino delle condizioni di decoro della recinzione e dell’area di cantiere. 
Di seguito il testo integrale della comunicazione. Con la lettera del 16 febbraio scorso, vi abbiamo nuovamente sollecitati a procedere celermente per assicurare gli interventi necessari per superare i disagi provocati dal cantiere del quale siete titolari. Lo abbiamo fatto consapevoli delle tante difficoltà che quel cantiere ha creato ai residenti della zona ed alla viabilità della nostra città e sperando di poter contare su una vostra reale collaborazione. Vi abbiamo inoltre anticipato che sarebbero state emesse le ordinanze necessarie allo scopo, visto il permanere di una situazione di stallo ormai ingiustificabile, nonostante con delibera n. 53 del 28.7.2016, il Consiglio Comunale abbia espresso il proprio nulla osta al rilascio del nuovo Permesso di costruire in deroga, come da voi richiesto. Per questo ci sorprendono le considerazioni contenute nella vostra risposta, pervenutaci il 27 febbraio. Infatti, ci pare ben originale l’affermazione in base alla quale precisate di “aver fatto il possibile per addivenire ad una sistemazione definitiva dell’area dopo il suo dissequestro”, poiché ogni cesenate può notare come, dal maggio 2015 (e cioè dal dissequestro del cantiere, a seguito della conclusione della vicenda giudiziaria che vi ha coinvolti) ad oggi, il cantiere continui a versare in uno stato di totale abbandono. Inoltre, affermate di esservi attivati per “trovare una soluzione condivisa, ma non raggiunta, con le banche”. Vi ringraziamo della precisazione, doverosa nei confronti dei cesenati, ma ininfluente per il Comune, che, notoriamente, non ha nulla a che fare – né si è mai assunto impegni nei vostri confronti – con una vicenda che vi vede protagonisti, in qualità di promotori dell’intervento. Oltre a questo, rivelate come da 2 anni siate “in trattativa per reperire sul mercato un soggetto investitore interessato all’acquisizione dell’area” e come ciò “consentirebbe la sistemazione complessiva dell’area”. Si tratta di un’affermazione che ci lascia oltremodo sorpresi e perplessi, poiché ammettete implicitamente che, nonostante il permesso in deroga rilasciato 10 anni fa sia relativo all’ampliamento del plesso scolastico, i destini di quel cantiere siano legati all’interesse di un eventuale investitore. Forse sarebbe bene che, assumendovi in pieno tutte le vostre responsabilità, valutaste se comunicare con trasparenza alla nostra città il reale stato dell’impegno strategico che vi ha visti coinvolti e che vi ha portato a richiedere, per ottenerlo con delibera di Consiglio comunale n. 85 del 12 Giugno 2008, il nulla osta al rilascio del Permesso di costruire in deroga, per la ristrutturazione e l’ampliamento del complesso scolastico di via Don Minzoni 57 e per la realizzazione di 2 piani interrati da destinare a parcheggi privati e privati di uso pubblico. Ci auguriamo che l’incontro che voi auspicate e richiedete in tempi brevi - che saremo ben lieti di concedervi -, possa essere utile per garantire alla città e all’Amministrazione comunale quella chiarezza di intenti che, permettetecelo, la vostra lettera in realtà rende meno evidente. Come anticipato, vi confermiamo come, nel frattempo, stia per essere emessa nei vostri confronti un’ordinanza utile ad imporvi, entro 15 giorni, il ripristino delle condizioni di decoro della recinzione e dell’area di cantiere.