Faenza

Terreno agricolo di diecimila metri quadri trasformato in discarica abusiva

L'operazione è stata scoperta dalla guardia di finanza durante una ricognizione aerea. Denunciato il proprietario

Terreno agricolo di diecimila metri quadri trasformato in discarica abusiva
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13/marzo/2018 - h. 10.17

FAENZA - I militari della sezione arrea della Guardia di Finanza di Rimini, nel corso di controlli in materia di polizia economico – finanziaria volti alla tutela dell’ambiente, hanno sequestrato  a Faenza  una vasta area, di oltre 10mila metri qadri adibita a deposito abusivo di rifiuti speciali e pericolosi. A seguito di una recente ricognizione aerea, infatti, le Fiamme Gialle hanno individuato una estesa superficie sulla quale erano stati collocati a cielo aperto rifiuti di vario genere nonché decine di autovetture e mezzi agricoli in evidente stato di abbandono. 
Per questo motivo i Finanzieri, in collaborazione con personale dell’Arpae di Faenza, considerato il pericolo che poteva scaturire per l’ambiente circostante e per la salute pubblica, sono intervenuti per rilevare la natura e la reale consistenza del deposito. Dall’esame diretto del sito, risultato essere di proprietà di una azienda agricola operante nella produzione di piante grasse, da frutta e palme, è stato possibile constatare il degrado dell’intera area, peraltro adiacente a campi coltivati. "È stata rilevata - scrive la Finanza in una nota - la presenza di una vera e propria discarica abusiva di rifiuti speciali e pericolosi, costituiti in massima parte da carcasse di veicoli non bonificati, in grado di determinare una situazione di concreta contaminazione e di inquinamento del terreno, tenuto anche conto che il materiale era appoggiato direttamente sul suolo, senza alcuna precauzione contro le infiltrazioni e dunque liberamente esposto ai fenomeni atmosferici". 
I militari, hanno perciò provveduto a sequestrare l’intera area ed hanno segnalato alla procura della Repubblica di Ravenna il responsabile dell’azienda agricola titolare del terreno per reati ambientali. Gli elementi raccolti nel corso dell’intervento saranno valutati anche ai fini di polizia economico finanziaria, con particolare riferimento alla rilevata percezione di contributi nazionali ed europei di supporto alle attività agricole, per i connessi rilievi in materia fiscale