Forlì

Alea Ambiente costretta a rivedere il piano finanziario

Solo Banca Etica avrebbe detto "sì" a scatola chiuse, gli altri istituti chiedono garanzie. Gli enti comunali pronti ad usare come tali le azioni di Hera

Alea Ambiente costretta a rivedere il piano finanziario
| Altro
N. Commenti 0

21/marzo/2018 - h. 16.38

FORLI - Le banche non si fidano di Alea Ambiente, la nuova società pubblica che da inizio 2018 gestisce i rifiuti dei 13 comuni del Forlivese. Un’inchiesta del Resto del Carlino ha infatti portato alla luce le molte garanzie che gli istituti di credito - Banca Etica esclusa - hanno chiesto alla nuova società prima di concedere finanziamenti. Tanto che le amministrazioni forlivesi dovranno, secondo quanto riporta il quotidiano, dare in garanzia le azioni di Hera che ancora possiedono. Si tratta di beni per nove milioni di euro. Insomma, quote della società estromessa dalla gestione dei rifiuti ora potranno essere decisive per fare partire la nuova società con il piede giusto.
La stessa Hera, proprietaria di uno degli impianti di smaltimento dove Alea porta i rifiuti, ha chiesto una fideiussione di due milioni di euro. Il Comune di Forlì ha così dovuto rivedere il proprio piano finanziario per Alea. “Forse - ha ammesso l’assessore William Sanzani sulle colonne del quotidiano forlivese - la società era partita sottocapitalizzata, con soli due milioni. Ora la dotazione salirà gradualmente a sei”. L’assessore ha anche specificato che si punta alla riduzione delle tariffe in capo ai cittadini.