Cesena

Scommesse, bocciato il ricorso per togliere l'ippodromo dai luoghi sensibili

Lo avevo proposto Hippogroup al Tar. Il Comune: "Questo problema va risolto in altre sedi, abbiamo chiesto una deroga per lo storico impianto del Savio"

Scommesse, bocciato il ricorso per togliere l'ippodromo dai luoghi sensibili
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23/marzo/2018 - h. 17.33

CESENA - Bocciato il ricorso al Tar di Hippogroup. Il gruppo voleva escludere l'ippodromo dalla mappa dei luoghi sensibili da cui le sale giochi devono essere distanti almeno 500 metri, sostenendo che l'ippodromo è in primo luogo un impianto sportivo. Secondo l'ordinanza dei giudici, però, la richiesta di sospensione risulta "infondata" a causa di un problema di documentazione. “L'istanza cautelare presentata dalla società ricorrente risulta manifestamente inaccoglibile, in quanto non risulta documentalmente comprovato l’effettivo inserimento dell’ippodromo in oggetto nella contestata mappatura dei luoghi sensibili (non essendo stati allegati al ricorso i tre elaborati grafici richiamati al punto 1 del dispositivo dell’impugnata delibera comunale)" scrivono i giudici che quindi non sono entrati nemmeno nel merito della questione.
Secondo l'amministrazione comunale,  "la bocciatura da parte del Tribunale Amministrativo Regionale del ricorso avanzato da Hippogroup in merito all’inserimento dell’Ippodromo del Savio fra i punti sensibili, per i quali la Regione ha imposto un’area di rispetto di almeno 500 metri, all’interno della quale è vietata l’attività di sale giochi o comunque di locali dove si svolge gioco d’azzardo, riporta oggi alla ribalta un problema di cui eravamo pienamente consapevoli. Anzi, noi stessi lo avevamo segnalato quando, nel novembre scorso, presentammo la mappatura dei luoghi sensibili presenti sul territorio comunale, delineata sulla base delle nuove norme regionali per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico". 
In quell’occasione, scrive il Comune, "rilevammo l’incongruenza della situazione relativa all’Ippodromo del Savio, storico impianto sportivo della nostra città, dove – come in tutti gli ippodromi - è operativa la Sala Scommesse sulle corse dei cavalli. Infatti, stando alle direttive della Regione, anche questa Sala Scommesse rientra nel novero delle attività vietate vicino agli impianti sportivi e quindi è da chiudere. Per questo, già allora ci eravamo rivolti ai Consiglieri regionali eletti nel collegio di Forlì-Cesena chiedendo loro di attivarsi per fare in modo che a Cesena, come negli altri impianti ippici della Regione, la sala scommesse situata all’interno dell’Ippodromo possa essere oggetto di deroga rispetto al divieto introdotto dalla Delibera Regionale". Proprio in coerenza a quella presa di posizione, "di fronte alla decisione di Hippogroup di limitare il suo ricorso alla classificazione dell’Ippodromo del Savio come luogo sensibile in quanto impianto sportivo, l’Amministrazione comunale ha scelto di non costituirsi in giudizio. Dopo questa decisione del Tar, è evidente che la soluzione del problema debba essere cercata in altre sedi, ed è questo che auspichiamo".