Forlì

Vita di coppia: tutti i dubbi dei giovani per una scelta consapevole

Sabato incontro molto partecipato a Forlì. Tra le tematiche che sollevano più interrogativi i diritti e i doveri della nuova legge sulla convivenza

Vita di coppia: tutti i dubbi dei giovani per una scelta consapevole
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09/aprile/2018 - h. 11.37

FORLI' - Decidere di vivere in coppia rappresenta una scelta importante ed impegnativa: comporta una pianificazione, si spera sempre a lungo termine, non solo della propria ma anche della vita di eventuali figli, e per questo va considerata in tutti i suoi aspetti. Meglio ancora se con l'aiuto di esperti, come le due relatrici presenti all'incontro di sabato 7 aprile, svoltosi al Centro per le Famiglie in viale Bolognesi a Forlì: il notaio Cristina Scozzoli e l'avvocato Laura Scaini sono intervenute con informazioni in tema di diritti, impegni e responsabilità per quanto riguarda la vita in due: beni e patrimonio, figli e la loro tutela. Inoltre, ampio spazio è stato lasciato alle novità legislative riguardanti matrimoni e unioni civili, così come agli interventi del pubblico.

A questa quarta edizione dell'incontro, il numero di partecipanti ha superato gli appuntamenti precedenti: una quarantina i presenti, complice anche la bella stagione, che invoglia al matrimonio e conseguentemente all'informazione necessaria per compiere al meglio il grande passo. La composizione del pubblico varia da giovani a già rodate coppie, chi con bambini chi senza, ma anche singoli.

Come ricorda nel commento di apertura l'assessore alle politiche di Welfare Raoul Mosconi, il Comune di Forlì si sta mobilitando notevolmente per relazionarsi con le neo-coppie nell'intento di prevenire problemi tra coniugi attraverso il dialogo e l'informazione. Il Centro per le famiglie e il CentroDonna, che operano nella stessa sede, offrono infatti numerosi momenti di confronto e dialogo attraverso corsi di gruppo, sportelli di informazione ed orientamento legale, iniziative e progetti per sostenere la coppia nel rapporto e nella costruzione di una famiglia, figli compresi: un supporto a 360 gradi, all'insegna del "è sempre meglio prevenire che curare", dove per prevenire si intende un'informazione chiara e professionale, fin dai primi stadi della coppia, ma anche un sostegno a donne e uomini individualmente, per affrontare le diverse situazioni della vita.

La dottoressa Scozzoli ha aperto la mattinata presentando una panoramica della disciplina italiana sulle coppie; con la modifica della legge Cirinnà del maggio 2016, ora sono previste tre possibili forme di coppia, quali matrimonio religioso o civile, unione civile e convivenza (le cosiddette "coppie di fatto").

L'esperta si è focalizzata principalmente su quelli che sono i rapporti patrimoniali, ossia sulla suddivisione di beni e patrimonio, declinati nelle tre forme di coppia. L'interesse del pubblico si è maggiormente concentrato sulla neonata "convivenza": la legge, ancora così nuova, ha evidentemente bisogno di essere spiegata nei suoi più precisi dettagli per quanto riguarda garanzie, diritti e doveri di un convivente rispetto all'altro.

Inoltre, numerose sono state le domande per quanto riguarda la tutela dei figli, in ogni possibile coppia: nel caso il nucleo familiare si sgretoli, i loro diritti sono assicurati a prescindere che si tratti di un matrimonio o di una coppia di fatto.

Ed è con quest'ultimo argomento, così sentito e probabilmente temuto dai partecipanti all'incontro, che ha cominciato l'intervento l'avvocato Scaini.

Citando il decreto-legge 132 del 2014, la relatrice ha riassunto le principali vie di separazione e divorzio, semplificate ed abbreviate proprio a partire da quell'anno: alle tradizionali separazioni di fronte ad un giudice, si sono aggiunte la possibilità di negoziazione assistita, senza la necessità di comparire in tribunale ma solo di fronte ad un avvocato, e di separazione in presenza di ufficiale dello stato civile.

Anche in questa parte della mattinata, le domande sono state numerose, spaziando da semplici dubbi a più complesse e tecniche richieste, cui le due relatrici hanno risposto in maniera chiara ed esaustiva, proponendo poi il proprio appoggio anche al di fuori del singolo incontro a titolo gratuito, come l'intera iniziativa è stata.

Si è riscontrato grande appoggio da parte delle istituzioni comunali che, coordinando e appoggiando l'attività del Centro, vogliono fornire informazioni efficaci e capillari, e dimostrare di essere disponibili ad ascoltare e supportare: dalle famiglie in divenire, a quelle già formate o a quelle che non lo sono più, tutte possono aver bisogno di un consulto specializzato o anche solamente esterno, con il quale risolvere determinate problematiche prima che sfocino in conflitto.

Inoltre, è da sottolineare la reattività dei cittadini alle iniziative: l'interesse è concentrato sulle tematiche più complesse e sulle novità legislative, a dimostrazione che tutti sono d'accordo sul fatto che conoscenza e informazione sono la chiave per evitare i problemi maggiori, o perlomeno, per saperli affrontare nel modo migliore possibile. La vita di coppia non è sicuramente facile: ma la buona volontà di chi la compone è determinante per il risultato.

Silvia Panini