Rimini

Telecamere nascoste anche nello spogliatoio delle sue cassiere, denunciato direttore di supermercato

L'uomo, che aveva collegato il sistema 'spia' al suo telefonino, si difende: "Fatto solo per scoprire eventuali furti"

telecamere spia
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14/aprile/2018 - h. 16.28

RIMINI - Una serie di micro telecamere collocate negli ambienti di lavoro, compresi gli spogliatoi del personale. A piazzarle, collegandole poi al suo smartphone, il direttore di un supermercato di Rimini. Gli 'occhi spia', posizionati anche nello spogliatoio delle sue cassiere, sono costate all'uomo - come riporta la stampa locale - una denuncia per illegittima interferenza nella vita privata dei dipendenti, violazione del controllo del personale e violazione della privacy. A scoprire il sistema di videosorveglianza illegale gli agenti della polizia che hanno chiesto all'uomo di mostrare le telecamere: una volta fatto vedere il sistema di videosorveglianza 'regolare', al direttore è stato intimato di mostrare tutte le telecamere, anche quelle nascoste e installate all'insaputa di tutti. Ne aveva piazzate ben quattro, di cui una nello spogliatoio delle sue cassiere e commesse, una nel corridoio e in un magazzino e laboratorio. Il direttore del supermercato, dal canto proprio, ha giustificato l'installazione delle telecamere per evitare il fenomeno dei furti.