Ravenna

Ex Acquasirius a Lido Adriano: il sindaco impone lavori e manutenzione alla proprietà

Michele De Pascale firma un atto dopo aver raccolto le preoccupazioni dai cittadini. "Rimuovere le strutture pericolanti e degradate"

Ex Acquasirius a Lido Adriano: il sindaco impone lavori e manutenzione alla proprietà
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18/aprile/2018 - h. 14.05

RAVENNA - Il sindaco di Ravenna Michele De Pascale con un'apposita ordinanza ha intimato alla proprietà del complesso "ex Acquasirius”  che si trova a Lido Adriano una serie di iniziative in grado di salvaguardare la pubblica utilità.  “Da tempo abbiamo raccolto la preoccupazione e la rabbia dei cittadini rispetto questa situazione incresciosa e pericolosa – ha commentato il sindaco Michele de Pascale – ma fino ad oggi a nulla sono valsi i precedenti tentativi al fine di arrivare a una bonifica dell’area. Siamo entrati a questo punto in una fase due, sfruttando tutti i poteri che la legge mette a disposizione dei sindaci affinché il degrado venga completamente superato e l’area sia messa in sicurezza e venga restituita al decoro. Purtroppo non sarà un intervento semplice e immediato, poiché i proprietari risiedono all’estero, ma è nostra ferma volontà arrivare alla risoluzione del problema, anche procedendo d’ufficio, a termini di legge, nel caso in cui la proprietà non provveda, facendo realizzare quanto ordinato e addebitando le spese”.  

 

I SOPRALLUOGHI A seguito di numerosi sopralluoghi effettuati dai tecnici del servizio Edilizia del Comune di Ravenna, era stata riscontrata una situazione pericolosa per la pubblica sicurezza poiché il complesso si trova in condizioni di grave abbandono e degrado. Un tempo erano presenti acquascivoli con piscina di arrivo, un bar e tre campi da tennis. All’interno ciò che rimane delle attrezzature è pericolante, la piccola struttura un tempo destinata a bar presenta infissi divelti e la piscina di arrivo dell’acquascivolo raccoglie acqua stagnante ed è priva di protezioni anti-caduta, ovunque crescono arbusti ed erba spontanea.

 

Nel 2014 il complesso era già stato oggetto di ordinanza da parte del Comune di Ravenna per problemi igienico-sanitari con la quale veniva ordinato lo sfalcio dell’erba e della vegetazione arbustiva cresciuta spontaneamente; la raccolta, asportazione e smaltimento a norma di legge dei rifiuti; l’eliminazione dei ristagni di acqua sul terreno compresi quelli presenti all’interno delle vasche (ex piscine); il trattamento di tutti i pozzetti con prodotti antilarvali. Tale ordinanza - fa sapere in una nota l'amministrazione - non è stata mai ottemperata.

L'ORDINANZA Questo quanto disponde l'atto firmato dal sindaco: mantenere in condizioni di idoneità e integrità la recinzione che attualmente perimetra il complesso e di mantenere in condizioni di visibilità e conformità la segnaletica di sicurezza su tutto il perimento;  far rimuovere le strutture degradate e pericolanti di quello che un tempo era l’acquascivolo; di rimuovere l’acqua stagnante all’interno della vasca e di installare idonee protezioni anti-caduta; chiudere tutti gli accessi alla piccola costruzione in passato sede del bar, attualmente in  stato di abbandono e degrado; di eseguire lo sfalcio dell’erba e della vegetazione cresciuta spontaneamente e di rimuovere e smaltire, con le modalità previste dalla normativa, tutti i rifiuti attualmente presenti. Tali operazioni dovranno essere iniziate e terminate senza interruzioni, entro trenta giorni dal ricevimento dell’ordinanza sotto la direzione di tecnico abilitato, incaricato dalla proprietà; al termine dei lavori il tecnico incaricato dovrà attestare la corretta esecuzione dei lavori e l’assenza delle condizioni di pericolo o pregiudizio per l’incolumità: tale relazione dovrà essere trasmessa entro dieci giorni dal termine dei lavori; tutta l’area dovrà essere mantenuta, a cura e spese della proprietà, nello stato relazionato dal tecnico a fine lavori. L’area dovrà comunque considerarsi non agibile fino al ripristino delle originali condizioni di fruibilità che dovranno essere attestate, prima del riutilizzo, da un tecnico abilitato competente.

Eventuali danni a persone e a cose che dovessero verificarsi per lo stato di pericolosità dell’immobile, comporteranno la sola ed esclusiva responsabilità della proprietà.