Imola

Scuola, oltre 1.100 giovani insediati in agricoltura grazie alla Pac

La Politica Agricola Comunitaria spiegata da Coldiretti ai ragazzi dell'istituto Scarabelli

Scuola, oltre 1.100 giovani insediati in agricoltura grazie alla Pac

Un momento dell’incontro all’istituto agrario Scarabelli, l’intervento del delegato di Coldiretti Giovani Impresa, Andrea Degli Esposti

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20/aprile/2018 - h. 10.12

IMOLA - Portare la realtà produttiva agricola a diretto contatto con le scuole agrarie. È stato questo l’obiettivo di un incontro promosso da Coldiretti Emilia Romagna con i professori e gli alunni dell’Istituto Tecnico Agrario Scarabelli di Imola, in cui imprenditori agricoli ed esperti di Coldiretti hanno presentato ai futuri tecnici agrari la realtà agricola locale e le opportunità offerte dalla Pac, la Politica agricola comunitaria, una delle politiche più antiche e strutturate dell’Unione europea. All’incontro sono intervenuti Andrea Degli Esposti e Filippo Pallara, rispettivamente delegato regionale e delegato provinciale di Ferrara di Coldiretti Giovani Impresa, e Claudia Albani dell’ufficio economico di Coldiretti nazionale. In Emilia Romagna – hanno detto gli esperti di Coldiretti – la Politica agricola comunitaria per il periodo 2014/2020 ha stanziato finanziamenti per 1,2 miliardi di euro, con 126 milioni destinati ai primo insediamento e ai relativi finanziamenti. Grazie a questi interventi, nel triennio 2015, 2016 e 2017, nella nostra regione si sono insediati oltre 1.100 giovani. Gli investimenti Pac – è stato ricordato all’incontro – sono importanti per modernizzare le strutture agricole e renderle più competitive sul mercato, contribuendo contemporaneamente a mantenere la presenza delle attività umane sul territorio in modo da difendere l’ambiente, salvaguardare il paesaggio rurale e assicurare interventi per la difesa del suolo e la stabilità idrogeologica. L’agricoltura nella nostra regione – informa Coldiretti – si svolge sul 75% dei 2,2 milioni di ettari di superficie e l’attività dell’uomo ha prodotto in questo territorio le maggiori eccellenze agroalimentari, dalla frutta a denominazione d’origine, come le Pesche e Nettarine Igp di Romagna, o i grandi formaggi Dop, come il Parmigiano Reggiano, contribuendo anche a modellare un paesaggio pieno di bellezze naturali e di opere architettoniche, diffuse capillarmente sul territorio urbano e rurale. La permanenza dell’agricoltura e la sua crescita economica e sociale è essenziale – sostiene Coldiretti regionale – perché possa essere salvaguardata anche l’eredità che ci è stata lasciata dalle generazioni che ci hanno preceduto. La forza di innovazione dell’agricoltura emiliano romagnola è testimoniata – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – dalla capacità di attrarre i giovani: nel 2017 con una crescita del 2,8 per cento delle aziende agricole guidate da under 35, l’agricoltura è stato l’unico settore regionale a registrare una crescita di imprese giovanili. L’incontro allo “Scarabelli” – informa Coldiretti Emilia Romagna – fa parte di una serie di incontri promossi dalla stessa Coldiretti a livello nazionale per illustrare e spiegare agli studenti le opportunità offerte dalla Pac e per presentare ai giovani che aspirano ad un futuro in agricoltura le iniziative dell’organizzazione, come ad esempio TerraInnova, l’app gratuita che offre una ampia serie di opportunità: dall’essere aggiornati sui bandi del Piano di Sviluppo Rurale alle informazioni sui prezzi dei prodotti agricoli, dal meteo alle news e agli eventi di Coldiretti, fino alla possibilità di simulare un business plan per l’azienda agricola.