Cesena

I bambini di Ronta ‘restaurano’ lo Sbuco Passotto

Nuovi disegni sulle pareti del sottopasso ripulito: a fine maggio l’inaugurazione ufficiale

I bambini di Ronta ‘restaurano’ lo Sbuco Passotto

I bimbi di Ronta in azione

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27/aprile/2018 - h. 17.06

CESENA - Lo “Sbuco Passotto” torna a splendere. E il merito è degli alunni della scuola elementare “Annalena Tonelli” di Ronta, guidati dalle loro maestre e sostenuti dal quartiere Ravennate. Nel 2013 erano stati proprio loro a strappare dal degrado e dall’incuria il sottopasso ciclopedonale che porta alla loro scuola, decorandolo con allegri murales e battezzandolo con quel buffo nome. A cinque anni di distanza, lo “Sbuco Passotto” aveva nuovamente bisogno di una bella sistemata, e ancora volta i bambini sono stati i protagonisti del progetto di recupero. L’idea iniziale era di ripulire il sottopasso e di ‘restaurare’ i vecchi dipinti, arricchendoli con l’aggiunta di forme geometriche, fiori, farfalle. Tuttavia, dopo la fase di pulizia si è scoperto che le immagini realizzate in precedenza si erano sgretolate e in parte staccate. A quel punto si è deciso di rifare tutto il lavoro. Sul muro di destra si è pensato di raccontare, con disegni e didascalie, la “Storia dello Sbuco Passotto” su cui avevano lavorato i bambini nell’ anno scolastico 2012-2013. Sull’altro muro, invece sono fioriti i simboli della pace, a suggello del lavoro svolto in classe. “Con questa iniziativa – osservano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche Ambientali Francesca Lucchi – gli scolari di Ronta, insieme alle loro maestre e ai volontari del quartiere, tornano a proporci un bell’esempio di senso civico, dimostrandoci di essere attenti al contesto in cui vivono e di voler dare il loro contributo per salvaguardarlo. Proprio dall’attenzione per il territorio è nata la consapevolezza che quel sottopasso, molto frequentato e che gli stessi bambini attraversano per andare a scuola a piedi, poteva essere reso più bello. In continuità con l’attività svolta cinque anni fa nello stesso Sbuco Passotto e lo scorso anno, in un altro sottopasso autostradale, anche quest’anno tutti si sono rimboccati le maniche, imparando (e insegnando) sul campo l’importanza del prendersi cura della propria città. E ci piace sottolineare come altri, in altre parti della città, abbiano assunto lo stesso impegno: solo poche settimane fa abbiamo siglato l’accordo con gli studenti dell’istituto Comandini, che hanno voluto rinnovare l’impegno per prendersi cura del sottopasso Cervese, mentre è di questi giorni (e sarà inaugurato sabato 28 aprile) l’intervento promosso dagli esercenti di via Strinati e di Corte Dandini per la pulizia e la decorazione del voltone di passaggio fra le due aree”. “La sistemazione dello Sbuco Passotto – ricordano Sindaco e Assessore - rientra in un ampio progetto educativo, che parte dalla campagna “Siamo nati per camminare” per promuovere l’andare a piedi a scuola, per poi passare allo studio delle emozioni, delle paure, della guerra, ma anche dai desideri che guidano le rappresentazioni che i bambini raffigurano nei muri appena imbiancati. In questo percorso sono condensati i valori che rendono la città più bella, non solo per quanto riguarda i muri. A rendere bella la nostra città sono anche le tante belle persone che si mettono in gioco, come in questo caso: le insegnanti, i genitori, il quartiere e tutti i cittadini che hanno dato il loro supporto, condividendo un positivo stare insieme, un darsi una mano e, partendo dai più piccoli, il guardare la città ogni volta con occhi nuovi ed allegri. Come evidenzia Fabio Pezzi, presidente del Quartiere Ravennate, si tratta di un gioco di squadra, dove ognuno ha dato in sua misura un contributo a beneficio della collettività e per riqualificare una parte molto utilizzata del nostro territorio. E’ la terza volta che proponiamo un progetto di questo tipo e siamo convinti che rappresenti un esempio importante. Partendo dalla scuola, dalle maestre, dal consiglio di quartiere, dagli uffici comunali, e soprattutto dai bambini, ognuno ha giocato un ruolo chiave. In questo senso, il 26 maggio, giorno dell’inaugurazione, sarà una festa per tutti”.