Rimini

Canile comunale, già dieci rinunce di proprietà nel 2018

Trend in aumento: spesso si sottovaluta l'impegno nel prendersi cura di Fido, così i cani vengono portati nella struttura

Canile comunale, già dieci rinunce di proprietà nel 2018
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16/maggio/2018 - h. 16.42

RIMINI Nel 2017 una ventina di cani sono entrati in canile per la rinuncia di proprietà. Nel 2018 il numero è già arrivato a dieci. Il trend è in crescita, visto che nel 2016 ci si era fermati a 13. A fornire i numeri del fenomeno è il Cmune di Rimini. «Dai dati raccolti dagli uffici emerge come questo preoccupante fenomeno sia dovuto in massima parte a difficoltà da parte dei proprietari di continuare ad occuparsi degli animali per sopravvenuti problemi di spazio (ad esempio a seguito di trasloco) o perché i cani richiedono cure gravose sia dal punto di vista economico che del tempo che deve essere dedicato loro. Altra causa frequente è il decesso del proprietario e l'impossibilità per i familiari eredi di assumersi l'onere di accudire l'animale». Molto spesso viene valutata male 'indole dell'animale, solo in rari casi la rinuncia avviene a seguito dell'insorgere di problemi di salute nei familiari, ad esempio allergie al pelo del cane o altre malattie gravi che comportano l'impossibilità di continuare a occuparsi dell'animale.
Prima di far entrare un cane in canile gli operatori cercano di trovare un affido con altri mezzi, ad esempio attraverso appelli sul sito facebook o sugli organi d’informazione capaci spesso di favorire risultati positivi. L'ingresso in canile, per un cane abituato a vivere in famiglia è infatti sempre traumatico, nonostante gli operatori e i volontari presso la struttura cerchino di ridurre al minimo l'impatto, prestando particolari attenzioni e cure a questi animali.  
Le associazioni operanti sul territorio, da parte loro, cercano di aiutare le famiglie, soprattutto quelle che attraversano periodi di difficoltà temporanea, fornendo collaborazione nella gestione quotidiana degli animali e, in alcuni casi particolarmente delicati, fornendo anche supporto per le cure. L'affido degli animali oggetto di rinuncia non è sempre facile; alcuni di essi devono essere prima sottoposti ad un percorso di rieducazione comportamentale mentre per tutti deve essere valutata attentamente la nuova famiglia richiedente; un eventuale affido "sbagliato" infatti, che potrebbe sfociare in un nuovo ingresso in canile sarebbe davvero deleterio per l'animale che vivrebbe nuovamente il trauma dell'abbandono. 
 “Per questo motivo – ha commentato l’assessore alla tutela degli animali Jamil Sadegholvaad - occorre un impegno costante da parte di tutti per far sì che questo fenomeno, purtroppo comune in tutt’Italia, si inverta e decresca drasticamente. A questo – e li ringrazio particolarmente – stiamo dando risposte positive attraverso l’impegno quotidiano dei nostri operatori e volontari, ma occorre che accanto a ciò cresca nella società una consapevolezza maggiore sul corretto rapporto con gli animali.”