Riccione

Morti "venduti" all'impresario funebre: necroforo nei guai

I due secondo i carabinieri avevano un sodalizio in affari. Il dipendente Ausl indirizzava i parenti dei defunti nell'agenzia dell'imprenditore

Morti "venduti" all'impresario funebre: necroforo nei guai
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19/maggio/2018 - h. 10.01

RIMINI -Un dipendente dell'Ausl di Rimini, necroforo dell'ospedale di Riccione, indirizzava puntualmente i parenti delle persone all'amico impresario di pompe funebri. Una pratica vietata che è valsa al necroforo sei mesi di sospensione dal lavoro e all'imprenditore l'obbligo di firma. Entrambi sono stati denunciati. Secondo quanto riportato oggi dalle edizioni riminesi del Resto del Carlino e del Corriere di Romagna, tutto è nato dall'esposto di un concorrente deell'impresario di pompe funebri. 
Così è nata l'inchiesta dei carabinieri che hanno documentato nell'indagine diversi scambi di denaro e favori. In un'occasione l'impresario si sarebbe preoccupato di fornire al "socio" i cappelletti appena fatti dalla mamma. In mano ai carabinieri anche le testimonianze dei parenti dei defunti che hanno confermato come il dipendete Ausl avesse dato loro proprio l'indirizzo dell'impresario funebre.