Cesena

Manifesti funebri contro la prima unione gay, a processo militante Forza Nuova

Si è aperto il dibattimento contro Mirco Ottaviani. Arcigay e Comune sono parte civile

Manifesti funebri contro la prima unione gay, a processo militante Forza Nuova

I manifesti che apparvero sul Comune di Cesena

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26/maggio/2018 - h. 09.20

CESENA - Si è aperto il processo per violazione della 'legge Mancino' sulla discriminazione razziale a carico di Mirco Ottaviani, riminese, esponente di Forza Nuova e candidato alle ultime elezioni politiche. Ad Ottaviani viene attribuita l'affissione di manifesti funebri sul Comune di Cesena la notte precedente alla celebrazione della prima unione civile in città tra due gay. Sui manifesti campeggiava la scritta 'matrimonio gay, funerale d'Italia' e per la procura ci sarebbero gli estremi della discriminazione omofoba. Dell'apertura del dibattimento dà notizia Arcigay Rimini-Forlì-Cesena che, rappresentata dall'avvocato Christian Guidi, per la prima volta in Italia è stata ammessa parte civile in un procedimento di questo genere, insieme al Comune di Cesena. Per l'accusa l'imputato il 29 settembre 2016 avrebbe "divulgato messaggi denigratori e discriminatori" tesi "a diffondere e divulgare idee omofobe".