Rimini

Duro colpo alla filiera del falso tra l'Italia e San Marino

Operazione Eden Brand della guardia di finanza: sequestrati beni per 1,7 milioni. Sigilli a sei immobili a Riccione

Duro colpo alla filiera del falso tra l'Italia e San Marino
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01/giugno/2018 - h. 12.15

RIMINI - Ennesimo sequestro del tribunale di Rimini da parte della Guardia di Finanza. Oltre mille finanenziari sono stati impegnati nell'operazione "Eden brand". Oltre 300 perquisizioni in tutto il territorio nazionale hanno portato al sequestro di oltre 400mila capi di abbigliamento, accessori e semilavorati contraffatti, centinaia tra macchinari, lucidi e cliché, nonché disponibilità finanziarie per oltre 300 mila euro. Il provvedimento è stato firmato dal gip Sonia Pasini, su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di un imprenditore riminese, operante nel settore dell’abbigliamento.

L'operazione è scaturita da una serie di operazioni nell’autunno 2017 dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rimini per risalire la “filiera del falso”, e nel corso della quale, nel mese di febbraio scorso, le Fiamme Gialle avevano ricostruito un vasto giro d’affari legato alla produzione su larga scala di abbigliamento contraffatto, che gli indagati commercializzavano su tutto il territorio nazionale, anche utilizzando società di diritto sammarinese, a loro, di fatto, riconducibili. 

Complessivamente all’esito di un'articolata attività di polizia giudiziaria condotta dalle Fiamme gialle, coordinate dal Pubblico Ministero dottoressa Paola Bonetti, si è pervenuti all’esecuzione del sequestro penale, confermato anche in sede di Riesame in Italia e Appello a San Marino, di circa 500 mila capi d’abbigliamento contraffatti. Alcuni negozianti che avevano acquistato e rivenduto in buona fede la merce nelle proprie boutique si erano resi addirittura disponibili a risarcire i loro clienti tratti in inganno dalla presunta genuinità del prodotto. 

Gli accertamenti economico-finanziari sviluppati successivamente dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Rimini hanno consentito il giro d’affari milionario messo in piedi in poco più di un anno, quantificato in circa 1,7 milioni di euro. Perciò, a completamento di questa ulteriore fase d’indagine, gli stessi militari della Guardia di Finanza, in ottemperanza a quanto disposto dal gip in  Tribunale di Rimini, hanno dato seguito all’esecuzione del relativo decreto di sequestro preventivo per equivalente di disponibilità finanziarie, sei immobili ubicati a Riccione e quote azionarie di tre società, per un valore complessivo di circa 1,7 milioni di euro, pari all’illecito profitto