Ravenna

Si scaldano gli animi attorno all'inceneritore: gli ambientalisti chiedono chiarezza sull'ammodernamento di un forno

Legambiente e Ravenna in Comune: "Passerà da 40mila a 50mila tonnellate annue". Herambiente: "Tutto in regola, adeguamento necessario"

L'inceneritore di Coriano
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07/giugno/2018 - h. 19.13

RAVENNA All'approssimarsi della scadenza del bando europeo che porterà alla scelta del gestore dei rifiuti a Ravenna, Legambiente e Ravenna in Comune aprono il dibattito sul progetto di revamping del forno F3 dell'inceneritore di via Baiona. Secondo gli ambientalisti il progetto altro non sarebbe che "un tentativo per incrementare la capacità di conferimento di rifiuti speciali, quindi l’approvvigionamento dell’inceneritore". 

Secondo la nota congiunta, il miglioramento dell’impianto, che prevederà anche un ulteriore abbattimento delle polveri tramite sistema catalitico, "consentirà allo stesso di incrementare la propria portata dalle attuali 5,2 t/h alle future 6,5 t/h, che tradotto annualmente significa un passaggio da 40 000 t/a a 50 000 t/a di rifiuti trattati, senza però avere incrementi relativamente al carico termico nominale. Il pretesto sembra essere la necessità di compensare l’alta variabilità del Potere Calorifico Inferiore dei rifiuti conferiti, che è andato abbassandosi nel tempo". La lista civica e l'associazione si chiedono se "gli effettivi miglioramenti nell’abbattimento degli inquinanti, saranno proporzionalmente adeguati alla nuova portata del forno", con particolare riferimento ai rifiuti speciali.  Inoltre, "non è chiaro se l’intervento sia effettivamente motivato da una questione tecnica oppure normative".

“Una questione, quella dell’F3, su cui si sta discutendo poco – dicono Legambiente e Ravenna in Comune -. Quanti cittadini conoscono gli impianti che sono sul loro territorio ed i possibili impatti per la loro salute? Questo potrebbe essere il pretesto per aprire un dibattito.” Non solo rifiuti speciali: con lo scadere del bando, a breve si saprà chi si occuperà della raccolta dei rifiuti urbani sul territorio di Ravenna e Cesena. Legambiente e Ravenna in Comune si interrogano su quelle che saranno le strategie per raggiungere gli obiettivi definiti dal PRGR e dalla LR. 16/2015 e che vedono la necessità di raggiungere il 73% di Raccolta differenziata al 2020. "Obiettivo ancora lontano per il Comune di Ravenna e che lo vede già in penalità. Un danno economico anche per i cittadini e su cui non si stanno aprendo confronti con l’amministrazione".

Herambiente precisa che il progetto e "i relativi impatti ambientali sono in fase di valutazione da parte degli Enti Competenti nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. I documenti descrittivi del progetto e lo studio di impatto ambientale sono consultabili nell’apposita sezione del sito web della Regione Emilia Romagna in conformità con quanto previsto dalla norma per tali procedure di carattere pubblico. Si precisa che l’impianto F3, urbanisticamente e funzionalmente inserito nel comparto del petrolchimico, svolge, da anni, un servizio altamente specializzato rivolto alle imprese che generano scarti di tipo pericoloso e non pericoloso dai loro processi produttivi e non rientra nel sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani. Lo stesso rappresenta, quindi, una infrastruttura necessaria per dare risposta alle esigenze del comparto produttivo del territorio, fermo restando che i rifiuti speciali non soggiacciono a pianificazioni territoriali o di bacino!.

 Il progetto di “revamping” dell’impianto - dice l'azienda - ha la finalità di ottimizzare tale servizio, massimizzare il recupero energetico dal trattamento dei rifiuti e rinnovare la dotazione impiantistica per la depurazione e il monitoraggio delle emissioni." Preme inoltre evidenziare che se da un lato l’impianto F3 già oggi opera nel pieno rispetto dei limiti di legge ed è adeguato alle migliori tecnologie disponibili vigenti, dall’altro il progetto di “revamping” garantirà, con ampio anticipo, la piena conformità dello stesso alle migliori tecnologie ed agli standard in corso di approvazione a livello europeo. Herambiente con i propri tecnici è a disposizione per accompagnare chi fosse interessato a visitare l’impianto ed a fornire, in quell’occasione, tutti i chiarimenti richiesti".