Calcio

Stefano Fabbri lascia la presidenza del Forlì: "Costretto da motivi lavorativi, rimango in società"

A breve il nome del candidato. Nello stadio rinnovato arriverà la Champions League grazie ad un accordo con San Marino e la Coppa Italia, portata dal Cesena

Stefano Fabbri lascia la presidenza del Forlì: "Costretto da motivi lavorativi, rimango in società"

Stefano Fabbri

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09/giugno/2018 - h. 19.21

Ho voluto scrivere queste righe perché ritengo opportuno fare un bilancio di questa società e della mia Presidenza ad ormai 3 anni e mezzo dal mio insediamento nel novembre del 2014.  Il presidente del Forlì Stefano Fabbri lascia la guida dei Galletti dopo tre anni e mezzo. Lo fa con una lunga lettera in cui parla dei "grandi cambiamenti e trasformazioni" degli ultimi anni. "Nel Forlì ho cercato di portare e trasportare la mia esperienza umana e professionale. Sono entrato in società nell’estate del 2012 come semplice sponsor poi come socio, quindi consigliere ed infine come presidente". 

La Cittadella dello sport Nel primo periodo "ho cercato di capire come e cosa fare. Poi, esponenzialmente, è cresciuto anche l’entusiasmo e la passione per questa nuova esperienza. E’ nato il sogno, quindi il progetto della cittadella dello Sport al Morgagni, perché profondamente convinto che la prima condizione per fare crescere una società sportiva è crearle intorno le condizioni più adeguate. Abbiamo investito più di un milione di euro nell’impianto, che è diventato un gioiello. Società di categoria superiori se lo sognano e in parecchi ce lo invidiano. Ma la “casa” è importante anche per un altro fattore: per fare crescere la passione così già ben rappresentata dai nostri tifosi che voglio ringraziare particolarmente in questa occasione per il loro sostegno che non hanno mai fatto mancare, nella buona e nella cattiva sorte".

I soci  Fabbri si rivolge poi ai suoi due soci Marco Casadei e Gianfranco Cappelli. T"ra noi si è creato un rapporto di fiducia solido e il fatto che la base sociale si sia ristretta a tre, è servita ad operare una rifunzionalizzazione e riorganizzazione interna con una divisione più puntuale dei compiti. Si stanno valutando nuove entrate: il Forlì è una società che interessa e che ha grandissime potenzialità. Abbiamo voluto ribadire questo concetto, puntando forte sul Settore Giovanile: l’ingresso nel nostro club di due giovani professionisti e qualificati come Matteo Leucci e Enrico Bravi, porteranno un valore aggiunto nel crescere i nostri ragazzi e valorizzare il vivaio Forlivese".

Le novità. Il presidente annuncia qualche novità: è stato raggiunto l’accordo con la Federazione calcio San Marino per ospitare allo Stadio Morgagni le partite preliminari di Champions League ed Europa League nelle quali saranno impegnate le società Sammarinesi. Verrà anche quest’anno disputato il “Trofeo Sirotti” con la disputa della partita tra Forlì e Cesena. Stiamo anche definendo gli accordi con il Cesena Calcio per ospitare le partite di Coppa Italia Tim Cup in programma l’11 o 12 agosto per il secondo turno ed in caso di qualificazione anche il terzo turno il 18 o 19 agosto.

"Tutti questi eventi sono possibili grazie alle opere eseguite per l’ammodernamento dell’impianto Morgagni e l’adeguamento alle normative Uefa che lo rendono, dopo Cesena, l’unico impianto romagnolo adeguato a tali manifestazioni e saranno sicuramente importanti per la Città di Forlì e per la Romagna intera. Per la prossima stagione, che è quella del Centenario, cercheremo sempre di avere come primo obiettivo la solidità della società ma anche un suo riassetto a livello dirigenziale".

Le dimissioni  "Scrivo tutto questo perché ho deciso di fare un passo indietro rispetto al mio ruolo di Presidente.  Rimarrò in questa società senza far mancare il mio contributo. I motivi che mi hanno spinto a questa decisione sono puramente lavorativi in quanto la tipologia operativa della mia azienda si è modificata portandomi costantemente lontano dalla mia città.  Il Forlì calcio, allo stesso modo ha bisogno “fisiologicamente” che gli venga dedicato il giusto tempo, le giuste attenzioni, la giusta energia, cosa che attualmente nella mia situazione non riuscirei più a garantire. Da qui la mia decisione, che è una decisione di responsabilità, di rassegnare le mie dimissione da Presidente.  A breve, verrà individuato la persona più adeguata a sostituirm"i

La conclusione: "Da questo che è un rilancio, una ripartenza, oggi la nostra sfida è la medesima: quella di affezionare sempre più pubblico a seguire il nostro Forlì. In questa esperienza ho capito che i sogni sono importanti, le sfide altrettanto, i problemi all’ordine del giorno, ma le relazioni, la passione, la nostra storia è quella che vogliamo interpretare e nella quale identificare una città intera. Forlì.  Il modo migliore per farlo, è essere noi stessi. Solo così, cambiando, si possono vincere le sfide che ci attendono. Nello sport e nella vita."