Rimini

Omicidio Niang, spunta un testimone

Si tratta di un detenuto che avrebbe raccolto le confidenze e le ammissioni di colpa in carcere da parte di uno dei due albanesi indagati

Omicidio Niang, spunta un testimone
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13/giugno/2018 - h. 09.56

RIMINI - Un detenuto marocchino ha riferito agli investigatori di essere entrato in confidenza con uno degli albanesi incarcerati e indagati per l'omicidio di Makha Niang e che questi gli avrebbe detto di essere coinvolto nell'assassinio. La notizia, riportata sui quotidiani locali di Rimini, dovrà essere ora verificata con un confronto tra lo stesso nordafricano e "l'amico" albanese. Solo così la procura saprà se il detenuto è credibile. 

Sono due gli albanesi indagati per la morte di Niang, 27enne lavapiatti ucciso sul lungomare con un colpo di pistola tra il 17 e il 18 aprile scorso. I due sono finiti in carcere per un altro episodio che riguardava dei colpi di arma da fuoco esplosi alcuni giorni prima del fatto a Santarcangelo. Arma che è stata ritrovata nell'abitacolo dell'auto sulla quale viaggiavano. Sulla compatibilità della pistola con il proiettile che ha sparato sono in corso delle indagini, così come sul legame tra i due e il senegalese ucciso.