Mobilità

L'Unione faentina cerca i realizzatori delle colonnine elettriche

L'area sarà esentata dalla Tosap. Otto postazioni a Faenza, una per gli altri comuni del territorio

L'Unione faentina cerca i realizzatori delle colonnine elettriche
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13/giugno/2018 - h. 15.46

FAENZA -  L'Unione della Romagna faentina imbocca con decisione la via "green" dell'incentivazione alla mobilità elettrica.  A poco più di un mese dall'approvazione del regolamento per l'attivazione di impianti di ricarica per veicoli a trazione elettrica in aree di sosta pubbliche, è stato infatti pubblicato in questi giorni l'avviso pubblico per raccogliere la disponibilità a realizzare gli impianti di ricarica. L'obiettivo è di non trovarsi impreparati di fronte a quella che potrebbe rivelarsi nel prossimo futuro una vera e propria rivoluzione della mobilità pubblica e privata. 

Da tempo le normative regionali, nazionali ed europee promuovono ed incentivano la mobilità tramite veicoli elettrici, anche al fine di contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti e al miglioramento della salute e dell'ambiente. Un obiettivo a cui sta dando il proprio contributo anche il GreenGo-Bus, una delle prime esperienze a livello nazionale di navetta elettrica pubblica e gratuita, di collegamento tra il parcheggio scambiatore di piazzale Pancrazi e il centro storico di Faenza. 

A livello nazionale - tramite l'impegno di una pluralità di operatori economici molto qualificati ed in grado di offrire impianti e servizi sempre più efficienti - la rete di servizi di ricarica per veicoli elettrici si sta gradualmente ampliando. L'Unione ha perciò opportuno un approccio aperto che possa coinvolgere la più ampia pluralità di soggetti potenzialmente interessati. 

"In considerazione della finalità incentivante e del carattere sperimentale dell'iniziativa - scrive l'Unione - , l'utilizzo dello spazio pubblico per l'installazione delle colonnine e per gli stalli sarà esentato dal pagamento della Tosap. I soggetti richiedenti a cui spetterà ogni onere di installazione, di adeguamento della segnaletica e di manutenzione ordinaria e straordinaria, potranno chiedere autorizzazioni per una durata massima di otto anni e non inferiore a quattro. Al termine le installazioni saranno cedute in proprietà al Comune di riferimento dell'Unione, senza alcun onere a carico del bilancio pubblico.  In questa prima fase di applicazione sono state individuate otto postazioni di ricarica a Faenza e  una ciascuno a Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo". 

Cosr il sindaco di Riolo Terme Alfonso Nicolardi referente dell'Unione della Romagna faentina sul tema: «Anche in questo caso l'Unione dei Comuni rappresenta un valore aggiunto perché l'incentivo all'istallazione delle colonnine di ricarica nelle zone più economicamente appetibili è resa possibile solo in abbinamento all'attivazione in quelle più decentrate: una logica virtuosa che consente di non creare disparità nella fornitura di servizi sul territorio, un risultato impossibile da ottenere se ogni comune avesse agito autonomamente». 

L'assessore all'ambiente di Faenza Antonio Bandini sottolinea invece che «la mobilità elettrica rappresenterà nel medio lungo periodo un elemento che dovrà essere tenuto in considerazione soprattutto dalle amministrazioni comunali che su questo tema avranno un ruolo importante sia sul piano normativo che educativo. Anche il nostro territorio comincia a fare la sua parte, prendendo spunto dalle azioni del nostro PAES e mettendo a punto un bando dalle potenzialità davvero interessanti». 

La scadenza per la presentazione delle istanze è fissata per il giorno 12 luglio 2018. Tutta la documentazione è disponibile nel sito web dell'Unione della Romagna faentina.