Romagna

Carceri, condizioni drammatiche. A Forlì e Ravenna "urgenti interventi di manutenzione straordinaria"

I numeri del garante: raddoppiati i tentati di suicidio: 125, otto quelli riusciti. Gli atti di autolesionismo sono stati 1.383. Penitenziari sempre più sovraffollati con il tasso aumentato di venti punti percentuali

Carceri, condizioni drammatiche. A Forlì e Ravenna "urgenti interventi di manutenzione straordinaria"

Il garante parla in Regione

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13/giugno/2018 - h. 15.58

BOLOGNA Nel carcere di Forlì e in quello di Ravenna sono urgenti lavori edilizi. Arriva dal garante regionale l'appello al governo sulle strutture penitenziarie delle due città romagnole, nello stesso giorno in cui il sindaco di Forlì Davide Drei ha chiesto un impegno al neo sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone sul tema. Marcello Marighelli, nella sua relazione, in Regione. ha poi affrontato il tema delle criticità nelle strutture della regione: “La condizione degli istituti penitenziari in Emilia-Romagna risente della mancanza di una adeguata programmazione della manutenzione ordinaria, inoltre Forlì e Ravenna richiederebbero interventi importanti di manutenzione straordinaria”. Un aspetto preoccupante nelle carceri della regione, ha poi evidenziato, “riguarda il manifestarsi di carenze di organico nel personale di custodia, ma ancor di più nel personale educativo e amministrativo, comprese le direzioni”. Marighelli è il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale e ha parlato in commissione per la Parità e per i diritti delle persone, presieduta da Roberta Mori, sull’attività del suo ufficio nel 2017.

In Emilia-Romagna sono attive 10 strutture penitenziarie, con 3.488 detenuti (di cui 159 donne). Il tasso di sovraffollamento è aumentato di oltre 20 punti percentuali in tre anni, raggiungendo, nel dicembre 2017, il 124 per cento (10 per cento in più rispetto al dato nazionale). Anche la presenza degli stranieri in tre anni ha subito un aumento di circa 5 punti: rappresentano oltre il 50 per cento dei detenuti (1.770 presenze). La posizione giuridica dei detenuti, condannati definitivi e non, presenta valori in linea con i dati nazionali: 64,3 la percentuale dei detenuti con condanne definitive. Sono 3.006 le persone in esecuzione penale esterna, 680 in messe alla prova. Nel 2017 i casi di suicidio in strutture della regione sono stati otto, il doppio rispetto al 2016 (il 18 per cento sul totale nazionale). Mentre i tentativi di suicidio sono stati 125 e 1.383 gli atti di autolesionismo.

Per quanto riguarda la sua attività, il garante ha eseguito, nel solo 2017, ha eseguito 76 colloqui all’interno delle strutture carcerarie, 32 le visite (15 nei primi sei mesi del 2018). L'ufficio ha trattato complessivamente 220 pratiche. Pratiche che riguardano condizione detentiva, rapporti del ristretto con l’amministrazione penitenziaria e la magistratura, trasferimenti e relazioni con i familiari. L'ufficio di Marighelli ha programmato anche un’intensa attività di formazione rivolta agli operatori dell’amministrazione penitenziaria e ai volontari (87 gli operatori coinvolti), sui temi della residenza e documenti d’identità, permessi di soggiorno e rimpatrio volontario assistito, ricerca del lavoro, curriculum, valorizzazione delle esperienze lavorative e formative in carcere e misure alternative alla detenzione. L’organismo ha elaborato anche la mappatura di tutti i luoghi di restrizione (camere di sicurezza, luoghi dove si svolgono trattamenti sanitari obbligatori e strutture sanitarie terapeutiche residenziali accreditate per dipendenze patologiche).