Romagna

Trovato con 15 fucili e un "poligono" di tiro in giardino: denunciato riminese

Le armi erano state acquistate all'estero. L'uomo è finito tra le 78 persone indagate nell'ambito di un'inchiesta partita da Enna. Coinvolte anche le province di Ravenna e Forlì-Cesena

Trovato con 15 fucili e un "poligono" di tiro in giardino: denunciato riminese
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18/giugno/2018 - h. 12.18

Gli uomini della Polizia di Stato – nello specifico 48 Squadre Mobili coordinate dal Servizio Centrale Operativo – a partire dalle prime ore della mattina del 13 giugno 2018, hanno effettuato 78 perquisizioni in tutto il territorio nazionale – in esecuzione di specifico decreto di perquisizione locale e di sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna - nei confronti di altrettante persone, residenti in diverse località della penisola, tutte indagate per il reato di acquisto di armi diper corrisondenza. Le perquisizioni interessano anche le province di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena.  Contestata anche la detenzione illegale di armi comuni da sparo/armi clandestine, reati commessi fra il 2016 ed il 2017, allorquando gli indagati acquistavano dalla Polonia armi ad aria compressa con potenza superiore ai limiti consentiti dalla legge italiana per la libera vendita, ovvero superiore a 7,5 Joule, considerate quindi secondo la legislazione vigente, armi da fuoco.

Fra i riscontri degni di maggior attenzione occorre menzionare quello svolto dalla Squadra Mobile di Rimini, la quale ha trovato a casa di un unico soggetto ben 15 fucili ad aria compressa, di potenza verosimilmente superiore a 7,5 Joule, tutti dotati di mirino ottico, nonché un vero e proprio poligono privato nel giardino. 

Gli investigatori della Squadra Mobile di Ravenna e del Commissariato di Lugo, hanno proceduto rispettivamente alla perquisizione di due residenze a Ravenna e Alfonsine. Nell’abitazione di un 72enne ravennate gli investigatori hanno sequestrato una pistola ad aria compressa calibro 22, una carabina calibro 4,5 (per la quale in seguito è stata dimostrata la legale detenzione), due pistole a Co2 marca Crosman e una baionetta della lunghezza di 37,5 cm, priva della relativa indicazione di provenienza. ad Alfonsine gli agenti del Commissariato di Lugo, hanno sequestrato a carico di un uomo di 62 anni, un fucile calibro 4,5. Entrambi sono stati indagati in stato di libertà per i reati di acquisto di armi per corrispondenza e omessa denuncia di detenzione.

La Squadra Mobile di Forli ha eseguito un decreto di perquisizione in località Cesenatico a carico di un italiano cinquantenne trovato in possesso di un fucile ad aria compressa, arma non registrata al Banco nazionale delle Armi, ma acquistata all’estero per corrispondenza. L’arma al momento è oggetto di specifico test al fine di valutare la potenzialità offensiva se superiore ai Joule consentiti dalla legge. L’uomo incesurato si è giustifcato affermando che l’acquisto per corrispondenza dal Negozio on line polacco consentisse la circolazione e la detenzione. L’uomo veniva comunque denunciato per detenzione illegale dell’arma.

I fatti traggono origine nel Settembre 2016, quando gli uomini della Squadra Mobile e della Sezione Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Enna stavano indagando su acquisti con carte di credito falese on line. Messo sotto controllo il soggetto indagato, durante la perquisizione all'uomo erano stati trovati delle armi acquistate on line.  Tra la merce rinvenuta, sottoposta a sequestro, vi era un fucile ad aria compressa di fabbricazione turca, cal. 22 (5,5 mm), completo di munizionamento, nonché un cannocchiale di precisione per fucile, il tutto acquistato presso una società avente sede in Polonia. L'arma risultava essere di potenza pari a 27 joule, pertanto astrattamente non di libera vendita, nonché clandestina, in quanto mancante dei requisiti di legge circa la sua introduzione del territorio nazionale. Le armi erano acquisito su un sito polacco ed è partitaun'indagine internazionale per accertare chi fossero stati i soggetti residenti in Italia che avevano acquistato per corrispondenza armi vietate dalla legislazione italiana dal 2016 al 2017 presso la ditta estera. 

In italia sono risultati 81 acquisti e sono state 78 le perquisizioni acquisite, con altrettante denunce e 90 soggetti identificati in tutta Italia. In totale 92 le armi sequestrata - 80 carabine e 12 pistole - tutte di provenienza straniera. Inoltre, per le armi sequestrate è in corso l’approfondimento degli accertamenti per verificare se le stesse risultino catalogate/verificate nel Catalogo Nazionale Armi, ed appurarne quindi la natura clandestina.