Rimini

Sequestrato aeroplano da 1,2 milioni di euro introdotto illegalmente in Italia

Sul velivolo, immatricolato nella Repubblica di San Marino e utilizzato da un'associazione paracadutistica, mai versata allo Stato italiano l'Iva pari a circa 238.000 euro

Sequestrato aeroplano da 1,2 milioni di euro introdotto illegalmente in Italia

Il mezzo confiscato dalla Finanza

| Altro
N. Commenti 0

18/giugno/2018 - h. 15.36

SAN MARINO - La Compagnia della Guardia di Finanza di Fano e la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Rimini, in esecuzione di un provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Pesaro, hanno sottoposto a sequestro un aeromobile del valore di circa 1,2 milioni di euro, immatricolato nella Repubblica di San Marino ed introdotto in Italia senza versare l’IVA dovuta per circa 238.000 euro. L’operazione, denominata “Tango Sette”, trae origine da un controllo fiscale eseguito dalla Compagnia di Fano, su input della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Rimini, nei confronti di un’Associazione Sportiva Dilettantistica di paracadutismo sportivo operante presso l’Aeroporto “E. Omiccioli” di Fano. Dall’attività ispettiva è emerso che l’associazione, dal 2011 ad oggi, ha impiegato per i lanci un velivolo bimotore tipo PILATUS PC6 S/N 969 Marche T7-TBZ, immatricolato nella Repubblica di San Marino, utilizzandolo in via esclusiva, permanente e continuativa sul territorio nazionale. L’attività investigativa ha permesso di accertare che il velivolo è stato utilizzato dall’associazione sportiva fanese in forza di un contratto di noleggio stipulato dapprima con una società sammarinese e, dal 2012, con una società maltese domiciliata, peraltro, presso un Istituto di Credito della Repubblica del Titano. Attraverso tale procedura, l’associazione sportiva, formalmente no profit, non solo ha “risparmiato” indebitamente il 20 per cento di Iva sul valore dell’aeromobile importato, ma, di fatto, ha occultato al Fisco il possesso di un bene che, oltre ad essere considerato indice di capacità contributiva, è stato utilizzato per lo svolgimento dell'attività di paracadutismo, dalla quale l'associazione otteneva reddito. Il Presidente dell’associazione è stato denunciato per violazione del Codice Doganale con contestuale richiesta di sequestro del velivolo. L’operazione si inserisce nella più ampia cornice dell’azione di contrasto della Guardia di Finanza alla concorrenza sleale nonché all’illegalità economica e finanziaria, a tutela dell’Erario e delle imprese sane operanti sul territorio.