Biomasse

Anche lo Stato investe nella centrale di Russi

Il fondo F2i, partecipato dalla Cassa Depositi e Prestiti, ha acquistato l'impianto attualmente in costruzione da Enel Green Power

Anche lo Stato investe nella centrale di Russi

Il cantiere della futura centrale a biomasse: l'avvio dell'impianto è previsto per ottobre 2018 Foto Gianni Zampaglione

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04/luglio/2018 - h. 18.51

RUSSI - Entrerà in funzione entro il prossimo ottobre e da quel momento, ossia da quando si accenderà la caldaia per bruciare pioppi e scarti forestali da trasformare in energia elettrica, sarà di proprietà di F2i SGR, il fondo italiano per le infrastrutture partecipato, oltre che da Intesa Sanpaolo e Unicredit Group, anche dalla Cassa Depositi e Prestiti, la spa di cui il Ministero dell'Economia detiene l'80% del capitale. Sarà, dunque, anche in parte pubblica la proprietà della centrale a biomasse di Russi (Ravenna), impianto da 30MW elettrici frutto dell'accordo di riconversione dell'ex zuccherificio Eridania siglato, tra mille polemiche e ricorsi dilungatisi per più di 10 anni, nel lontano novembre 2007. F2i, nei giorni scorsi - come riporta oggi l'edizione ravennate del Resto del Carlino - ha sottoscritto un accordo con due società del Gruppo ENEL, ENEL Produzione ed ENEL Green Power per l’acquisto di due impianti di produzione di energia elettrica da biomasse vegetali già attivi collocati rispettivamente in Calabria (Mercure) e in Emilia-Romagna (a Finale Emilia di Modena), nonché di due ulteriori impianti in costruzione situati in Sardegna (Macchiareddu) e, appunto a Russi. Con questa operazione, F2i diviene uno dei principali operatori europei nella produzione di energia elettrica da biomasse vegetali e rafforza la propria presenza nel settore delle rinnovabili dove ha già un ruolo di leadership nella produzione da fonte eolica e solare. 
L’operazione - si legge in una nota diramata dal Fondo - "si colloca nell’ambito della strategia di filiera di F2i nel settore delle rinnovabili da biomassa vegetale, già avviata nel 2017 con l’acquisizione di San Marco Bioenergie Spa, società che gestisce a Bando d’Argenta (Ferrara) una centrale di produzione di energia elettrica della potenza di 21 MW elettrici". L'accordo prevede un corrispettivo per la cessione dell’intero portafoglio di impianti Enel pari a circa 335 milioni di euro. F2i aggiunge poi che “è obiettivo chiave sviluppare ulteriormente in questi nuovi impianti quanto già avviato a Bando, ossia la valorizzazione energetica dei residui agricoli quali, tra gli altri, gli espianti e le potature degli alberi da frutto a fine ciclo. 
“La sfida che abbiamo accettato con questa acquisizione - commenta l’AD di F2i Renato Ravanelli - consiste nel trasformare centri di produzione di energia elettrica in centri di servizio al sistema agricolo e a tutti quegli enti territoriali su cui grava la responsabilità di combattere il degrado del territorio boschivo e fluviale”. Il perfezionamento dell’operazione è subordinato al nulla osta dell’Antitrust e potrà avvenire anche attraverso singoli atti di cessione relativi ai diversi impianti, tra il 2018 e il 2019. I settori infrastrutturali in cui F2i investe includono, tra l’altro, infrastrutture di trasporto, persone e merci (porti, aeroporti, autostrade, ferrovie); reti di trasporto e distribuzione di elettricità, gas e acqua; reti di telecomunicazione e media, ma anche impianti per la gestione dei rifiuti (waste-to-energy) e sanità.