Rimini

Metanodotto Rimini-Sansepolcro, agicoltori in prima linea per difendere le coltivazioni

Martedì 10 luglio nuovo vertice con i funzionari della Snam al fine di studiare tracciato alternativo e meno impattante sull'agricoltura. Coldiretti: "Confidiamo nell'appoggio dei sindaci"

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08/luglio/2018 - h. 19.49

RIMINI - A seguito dell'incontro avvenuto il 14 giugno scorso presso la sede di Coldiretti Rimini con Snam Rete Gas spa al fine di verificare la possibilità di soluzioni alternative al tracciato del rifacimento del metanodotto Rimini – Sansepolcro, ma che in realtà è un nuovo metanodotto in quanto solo in alcuni tratti segue il vecchio percorso, martedì 10 luglio è previsto un faccia a faccia concordato con i Funzionari della Snam per prendere visione delle possibili modifiche che si possono apportare al fine di tutelare l'integrità dei fondi agricoli e delle attività di coltivazione. “Come Coldiretti - precisa Giuseppe Salvioli, Presidente di Coldiretti Rimini - ci siamo subito attivati appena venuti a conoscenza che uno studio privato stava contattando nostri associati per proporre la sottoscrizione dell'adesione per il passaggio della tubazione e per la costituzione della servitù, ma è chiaro che gestire una situazione alla fine di un complesso iter burocratico risulta molto difficile”. "I coltivatori – ricorda Anacleto Malara Direttore di Coldiretti Rimini – una volta terminati i lavori, potranno continuare a lavorare il terreno, senza tuttavia poter costruire strutture o piantare alberi ad alto fusto nelle vicinanze della conduttura, e comunque la realizzazione del metanodotto inevitabilmente farà perdere valore alle proprietà". Ma la partita più rilevante è quella del risarcimento dei danni e del mancato guadagno. “A conferma dell'importante ruolo svolto da Coldiretti – precisa Giorgio Ricci Vice Direttore Coldiretti Rimini – è il fatto che l'incontro del 10 luglio è stato convocato dai Sindaci dei Comuni di Verucchio e di Santarcangelo di Romagna presso il centro Civico di Villa Verucchio e proprio ai nostri amministratori ci appelliamo affinchè vengano tutelati gli interessi dei loro cittadini proprietari di fondi agricoli”.