Rimini

Confesercenti: "La Notte Rosa fa numeri ma va ripensata"

Per il presidente bisogna limitare i problemi di ordine pubblico e valutare quante presenze porta l'evento in termini alberghieri

Confesercenti: "La Notte Rosa fa numeri ma va ripensata"
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11/luglio/2018 - h. 10.49

RIMINI - La Notte Rosa va ripensata. Questo .è quanto dice in una nota Confesercenti Rimini con il presidente provinciale Fabrizio Vagnini. “Occorre - scrive - analizzare i pro e i contro, confrontare costi e benefici con l’obiettivo di migliorare. La nostra non è una critica, ma solo uno stimolo a confronto tra amministrazioni e categorie”. Certo, c'è il ritorno di immagine e "i numeri ci sono stati" ma la prima cosa da capire è se la Notte Rosa si traduce in termini di presenze alberghiere. Va rivisto, per Vagnini, l'impianto complessiivo dell'evento: “L’offerta è troppo legata al mondo dello sballo e dell’abuso di alcol, due fenomeni che invece occorre contrastare il più possibile. Iniziando a ricreare un evento con un’immagine diversa, proporre non solo concerti e musica, ma abbinare altri eventi che possono essere culturali o sportivi, come hanno fatto sia Riccione sia Misano, che in concomitanza della Notte Rosa hanno organizzato il Festival del Sole, Cinè e la Super Bike. Lanciamo il dibattito su come possiamo migliore, su cosa fare, senza demonizzare l’evento che comunque ha portato molta gente, e solo una minima parte di questa ha creato problemi. A questo proposito vorrei ringraziare le Forze dell’Ordine, complimentandomi con loro per il lavoro svolto, affrontare e gestire migliaia di persone che si spostano in massa non è semplice. Con il loro contributo episodi di elevata gravità non ci sono stati e la situazione è stata tenuta sotto controllo”.