Il caso

Ronde di Forza Nuova e Onr pattugliano spiagge di Rimini e scoppia polemica

Per gli estremisti di destra "azione riuscita a tutela legalità e sicurezza cittadini e turisti". Ma l'assessore regionale replica duro: "Squallida sceneggiata organizzata in nome di una presunta vigilanza e resistenza etnica che nessuno ha richiesto"

Ronde di Forza Nuova e Onr pattugliano spiagge di Rimini e scoppia polemica

Le ronde in azione sulla spiaggia

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11/luglio/2018 - h. 18.29

RIMINI - Militanti di Forza Nuova e Onr, movimento di estrema destra polacco, hanno pattugliato dal 5 al 9 luglio le spiagge di Rimini. Un'operazione "per la sicurezza conclusa con successo - fa sapere Fn con una nota - avviata per rispondere alle critiche piovute dalle "sigle della sinistra antagonista riminese che si erano mobilitate per ostacolarne lo svolgimento in tutti i modi". "Dispiace non essere potuti arrivare dappertutto, di essere riusciti a restituire borse ai proprietari senza recuperarne il denaro - afferma il responsabile di Forza Nuova Mirco Ottaviani - ma ne è valsa la pena: anche se solo per poco qualcuno ha potuto sentirsi più sicuro e per un attimo padrone a casa propria". Fn difende poi i due alberghi che ha ospitato i militanti, finiti nel "mirino degli antagonisti". "Recensioni negative sul web, minacce e intimidazioni che - conclude Ottaviani - la dicono lunga sulla natura di tali soggetti. Un modus operandi di carattere mafioso che non fa altro che penalizzare le attività commerciali riminesi". 
Duro il commento dell'assessore regionale alla Legalità Mezzetti: "Non c’è spazio per le ronde nere in Emilia-Romagna". Non c’è spazio in quella che è “una terra di principi democratici radicati nella Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e dalla lotta partigiana al nazifascismo. Nessuno li può mettere in discussione, tanto meno le ronde nere a cui si deve la squallida sceneggiata organizzata nelle spiagge di Rimini in nome di una presunta vigilanza e resistenza etnica che nessuno, ma davvero nessuno che può dirsi cittadino di questa regione e di questo Paese ha richiesto”. Così l'assessore alle Politiche per la legalità interviene sulla presenza di notte in Riviera di estremisti di Forza Nuova insieme ai militanti di Onr. Prosegue l’assessore: “A gestire l’ordine pubblico ci sono le autorità competenti, alle quali chiediamo un impegno a far sì che - in futuro - esponenti di queste formazioni, alcuni provenienti addirittura dall’estero, non abbiano la possibilità di inscenare farse come quella cui abbiamo assistito. Peraltro, impegnando Forze dell’ordine che più utilmente avrebbero potuto essere impiegate altrove”. In Emilia-Romagna “l’intera società civile e le istituzioni - aggiunge Mezzetti - rifiutano anche solo l’idea di vedere accostate certe organizzazioni nostalgiche e proclami assurdi ai valori di civismo, convivenza e tolleranza che sono di questa regione. Qualcuno può forse pensare che oggi più di ieri certe manifestazioni possano sentirsi sdoganate da un nuovo vento che spira nel Paese. Nulla di più sbagliato per queste terre. Valuteremo certamente le iniziative necessarie - conclude l’assessore - affinché le leggi vigenti che vietano l’apologia di fascismo e il disprezzo della Costituzione vengano rispettate”. 
Parla di "carnevalate fuori stagione e di ronde xenofobe" Nadia Rossi, Consigliera Regionale PD: "L'obiettivo reale di questa 'azione' - afferma - è stato guadagnare visibilità, oltretutto a spese della collettività, dato che per questa 'scenetta' sono state impegnate anche le forze dell’ordine, che invece di dover seguire gli spostamenti di dieci militanti avrebbero potuto e voluto dedicare il proprio tempo ad attività più utili. Le ronde hanno dunque ottenuto un doppio risultato: hanno portato a Forza Nuova la visibilità tanto desiderata e hanno offerto all'Italia un'immagine falsata di Rimini e della Riviera, lontanissima da quella reale. La sicurezza è un tema sentito da tutti, che però non si risolve con ridicole marcette dimostrative, ma con attività strutturate, complesse e costanti nel tempo. Proprio pochi giorni fa è stato firmato il programma “Luci sulla spiaggia”, un accordo tra il Comune di Rimini e la Regione Emilia-Romagna per il potenziamento della videosorveglianza della spiaggia e più in generale per il controllo dell'arenile. Sono azioni che fanno meno colore di una passeggiata in maschera, ma senza dubbio più efficaci".