Imola

Niente Ausl unica imolese, tra soddisfazione e perplessità

In molti esultano per la mancata unificazione in un'azienda unica sanitaria ma la Lega mette in guardia: "Attenzione ai dipartimenti interaziendali..."

Niente Ausl unica imolese, tra soddisfazione e perplessità
| Altro
N. Commenti 0

18/luglio/2018 - h. 15.34

IMOLA - L'Ausl di Imola rimarrà autonoma. Questo è quanto deciso dalla conferenza territoriale socio sanitaria e annunciato nella giornata di martedì in una conferenza stampa. Il passaggio è messo nero su bianco nel documento in cui si legge che "i nuovi assetti istituzionali proposti non prevedono la realizzazione di alcuna Azienda metropolitana unica. Per quanto riguarda, in particolare, l’ipotesi di fusione tra le due Aziende Usl dell’area metropolitana (Azienda Usl di Bologna e Azienda Usl di Imola), il Documento precisa che l’analisi della letteratura internazionale e delle esperienze nazionali sembra indicare che allo stato attuale essa non incida in modo rilevante sul perseguimento degli obiettivi indicati dall’Accordo di programma tra Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna e CTSSM del giugno 2017".

Va in soffitta dunque la temuta unificazione, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle (e non solo) durante la campagna elettorale. La sindaca Manuela Sangiorgi esulta su Facebook ("Buona notizia") ma la Lega Nord mette in guardia: “Finalmente abbiamo tra le mani un documento sul quale poterci esprimere – inizia così il segretario della Lega a Imola, Marco Casalini – ma non possiamo sederci sugli allori visto che nulla è ancora chiaro sul futuro della sanità Imolese”. Queste le parole che seguono le dichiarazioni di ieri del consigliere regionale Daniele Marchetti il quale ricordava che la cosa importante era mantenere le competenze per i servizi della nostra sanità.

“Saremo vigili soprattutto perché ci vogliono tagliare le ali con un organo superiore chiamato Dipartimento interaziendale di ambito metropolitano – non le manda a dire Casalini – e devo ammettere che questa cosa mi puzza. Bocciata la creazione dell’Ausl metropolitana – interviene il capogruppo in consiglio comunale Simone Carapia – ma non è finita qui. Per ora la nostra autonomia sanitaria è salva e cercheremo di salvaguardarla da qualsiasi attacco che possa subire”. Il documento stilato dalla Conferenza Territoriale Sociale sanitaria metropolitana di Bologna evidentemente non convince nemmeno il rappresentante leghista che continua “andiamo avanti con l’autonomia ma Bologna pensi alle sue strutture. A Imola ci pensiamo noi”.

I Dipartimenti interaziandali - si legge nella nota della conferenza socio territoriale - "possono interessare ambiti trasversali, come per esempio l’Emergenza-urgenza, la Diagnostica per immagini o di laboratorio, oppure ricomprendere strutture specialistiche aggregate per organi o apparati.