Emilia-Romagna

Occupazione, crescita record per le aziende agricole under 35

Aumento del 4,8% nel primo trimestre dell'anno. E Coldiretti assegna gli oscar all'innovazione in agricoltura

Occupazione, crescita record per le aziende agricole under 35

Emilia Romagna, tutti i vincitori del premio Innovazione Giovani 2018

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19/luglio/2018 - h. 09.40

Dalle feste nei campi di canapa agli allevamenti da cui si ricava lana che non dà allergia, dalla bava di lumaca per creme di bellezza alle erbe infestanti che fanno bene, dagli orti coltivati via internet al bosco con 300 mila alberi da tartufo. Sono queste alcune delle esperienze innovative protagoniste della finale regionale Emilia Romagna del premio Innovazione Giovani promosso da Coldiretti Giovani Impresa che si è svolto all’azienda agricola Bertinelli, in via Medesano 1 a Noceto di Parma, e che ha visto la partecipazione di giovani da tutta l’Emilia Romagna. 
Nella categoria “Campagna Amica” ad aggiudicarsi il premio è stato Mosè Padoan che nella sua azienda a Comacchio, regno della pesca e dell’anguilla pesca vongole veraci, anguille e pesce azzurro per poi rivenderli direttamente in una filiera cortissima e trasparente nei punti vendita aziendali e nei mercati di Campagna Amica. Mosè in breve tempo si è ritagliato uno spazio di assoluto rilievo nello scenario ittico ferrarese e questo gli ha permesso di ampliare l’attività e dedicarsi anche allo Street Food. Con il proprio food truck gira per la Provincia proponendo pesce fresco già cucinato secondo la tradizione e pronto al consumo, facendo conoscere a tutti i prodotti tipici e le ricette del suo territorio. 
Sabrina Zanelli vince nella categoria “Sostenibilità” con il Bosco Officinale dove coltiva in un perfetto mix tra innovazione e tutela della biodiversità piante autoctone aromatiche. Ben 17 tipi di erbe vengono distillate attraverso tecniche di biodinamica e distillazione sottovuoto che permettono di sfruttare tutti i benefici di piante infestanti come Erigeron e Echinacea, di cui sono i primi produttori in Europa. Il marchio registrato (Erigeron), creato dall’azienda, fa guardare al futuro con uno sguardo al passato, sfruttando le proprietà salutistiche delle piante. I prodotti, oli essenziali, Luffa, confetture e sciroppi, prodotti per il corpo nonché bomboniere, possono essere acquistati anche online. L’azienda organizza laboratori e incontri per avvicinare i visitatori al mondo delle erbe aromatiche e dei rimedi naturali Il premio all’innovazione nella categoria 
“Impresa 3.terra” è stato invece assegnato a Sebastiano Tundo per la sua QUIN, la filiera italiana della quinoa, di cui segue ogni fase dalla coltivazione al confezionamento e, grazie a sistemi informatici all’avanguardia e marketing mirato, lo vende direttamente. L’idea di un SuperFood tutto Made in Italy di Sebastiano, una laurea in ingegneria nel cassetto e una sfrenata passione per l’agricoltura, nasce in realtà dall’esigenza di trovare risposta alla rotazione delle colture. La quinoa si integra perfettamente al territorio ferrarese, sostituendo la tipica barbabietola, con aumento dei profitti, in linea con le esigenze di mercato e dei consumatori attenti ad una dieta variegata sana gluten free ricca di proteine vegetali fibre antiossidanti. 
Nella categoria “Fare rete” ad avere la meglio è stato Emanuele Rubinetti di Cesena con il “Progetta il tuo orto online” un’idea innovativa che consente tramite i social network e la rete di affittare, progettare e coltivare il proprio orto seguendo tutto il processo attraverso il pc di casa. Il giovane agricoltore cesenate, ha poi sviluppato una progettualità legata al territorio aprendo l’azienda a bambini, famiglie ed aziende, con modalità e momenti distinti e mirati da “coltiva da te il tuo orto”, a “scopriamo la stagionalità”, ed ancora al “percorso di erbe aromatiche” (coaching aziendale di una giornata). La scelta comunicativa è esclusivamente affidata ai social, utilizzati per pubblicizzare gli eventi estivi, serate a tema, yoga nei campi e presentazione aziendale. E’ l’idea di Gioele Chiari a vincere nella categoria “Noi per il sociale” in quanto in grado di rispondere ai bisogni più profondi della disabilità attraverso gli interventi assistiti dagli animali. Nella sua azienda Gioele alleva asini meticciati dell’Appennino Bolognese un animale poco conosciuto ma fondamentale per la co-terapia con malati psichiatrici e della sfera emozionale in quanto grande trasduttore di emozioni e per questoin grado di entrare in contatto con la sfera più intima delle persone. Per svolgere questo lavoro l’azienda agricola è affiancata da educatori professionali e sanitari, infermieri, veterinarie e psicologi. Ultima ma non certo per importanza Gloria Merli che con il suo allevamento di alpaca si aggiudica il premio nella sezione “Creatività”. Del prezioso mammifero della famiglia dei camelidi sudamericani raccoglie e lavora lana producendo artigianalmente capi d’abbigliamento fatti a mano soffici ed anallergici grazie all’assenza di lanolina, una sua caratteristica distintiva, che non infeltrisce. Le sei categorie del premio non sono bastate per riconoscere la fantasia e la capacità di innovazione dei giovani dell’ Emilia Romagna perciò sono state assegnate anche cinque menzioni speciali. 
La menzione “Innovazione di prodotto” è andata Luca Ricci di Faenza (Ravenna) per l’allevamento di chiocciole da cui ricava oltre ai prodotti gastronomici anche creme cosmetiche e sciroppi pediatrici con metodi soft che non stressano le lumache. Sara Ramazzotti di Neviano degli Arduini (Parma) con la produzione di gelato e yogurt ottenuto dal latte destinato alla produzione di Parmigiano Reggiano ha ottenuto la menzione speciale “Qualità”. Menzione speciale “Ambiente” per Pietro Campani e Paolo Berretti di Montefiorino (Modena) che pensano in grande sul lungo periodo ed hanno in progetto di piantare 300 mila piante micorrizate per la produzione di tartufi. Recuperando la Spergola, antico vitigno delle colline reggiane amato da Matilde di Canossa, la Compagnia della Spergola di Reggio Emilia si è aggiudicata la menzione “Valorizzazione economica” per aver riunito cantine ed enti pubblici per la promozione economica, ambientale e turistica del prodotto. Alle cene nel campo di canapa di Marco Bianchi di Coriano (Rimini) è andata la menzione speciale “Marketing”. 
Crescita record di aziende giovani nell’agricoltura, silvicoltura e pesca dell’Emilia Romagna. Nel primo trimestre 2018 hanno raggiunto il numero di 2.199 imprese con un aumento del 4,8% rispetto al primo trimestre dell’anno scorso, raddoppiando perfino la crescita del 2,3% fatta registrare in tutto il 2017. È quanto emerso dalla analisi di Coldiretti Emilia Romagna sui dati del registro delle imprese di Unioncamere e diffusa in occasione della premiazione. Nel primo trimestre di quest’anno– rileva Coldiretti regionale – le imprese under 35 totali in Emilia Romagna sono risultate 27.681, con un calo di 1.125 aziende (–3,9%) rispetto allo stesso periodo del 2017. I cali maggiori si sono avuti nel settore delle costruzioni (–681 unità, –11,1%) dei servizi (–473 imprese, –2,6%) e dell’industria (–72 unità, –3,4%). In controtendenza rispetto all’andamento prevalente sono cresciute solo le imprese giovani dell’agricoltura, silvicoltura e pesca con 101 imprese in più (+4,8%), a conferma dell’attrazione che le opportunità offerte dal settore esercitano sui giovani. L’apertura di aziende – specifica Coldiretti Emilia Romagna – riguarda l’agricoltura e la silvicoltura (+74 imprese, +4,4%), ma anche la pesca e l’acquacoltura (+32 imprese, +9,1%). Tra chi fa dell’agricoltura una scelta di vita scommettendo sulla campagna con passione e professionalità – informa Coldiretti Emilia Romagna – la metà è laureata e mediamente i giovani possiedono una superficie agricola superiore del 54% e un fatturato più elevato del 75% rispetto alla media con il 50% in più di occupati per azienda. A caratterizzare le imprese giovanili del settore – ribadisce Coldiretti regionale – è anche il fatto che a quasi 20 anni dall’approvazione della legge che ha rivoluzionato le campagne, la 228 del 2001 (conosciuta come legge di Orientamento) fortemente sostenuta da Coldiretti, i giovani hanno interpretato in chiave innovativa le opportunità offerte dal mondo rurale, avviando attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dall’adottare un albero o un animale all’agricoltura sociale, dalla cura di parchi e giardini ai prodotti per il benessere e la cura della persona. “Abbiamo messo a disposizione dei giovani la grande esperienza di Coldiretti – ha detto il responsabile regionale di Coldiretti Giovani Impresa, Andrea degli Esposti – per sostenere chi è interessato a impegnare il proprio futuro in agricoltura e cogliere tutte le opportunità che la legge di Orientamento offre alle aziende agricole per l’accesso ai finanziamenti e consentire di superare le tante difficoltà burocratiche nell’avviare una propria impresa”. “I numeri in costante crescita dei nuovi ingressi ci dicono che l’interesse dei giovani verso la scelta imprenditoriale in agricoltura è un fatto quasi epocale e non certo occasionale – ha detto il direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri – per questo occorrono politiche da parte delle istituzioni, in primis della Regione, che possano sostenere queste scelte e consolidare le aziende giovani e innovative che costituiranno il futuro produttivo ed ambientale del nostro territorio”.