Ravenna

La città ricorda Raul Gardini a 25 anni dalla scomparsa

Un concerto diretto da Riccardo Muti e una mostra fotografica in Darsena. La sera del 23 luglio il Moro sarà illuminato in maniera speciale

La città ricorda Raul Gardini a 25 anni dalla scomparsa
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22/luglio/2018 - h. 14.01

RAVENNA - La città ricorda Raul Gardini a 25 anni dalla scomparsa. L'evento principale è quello del Ravenna Festival: lunedì 23 luglio - anniversario della morte dell'imprenditore -  al Teatro Alighieri alle 21, Riccardo Muti salirà sul podio della “sua” Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per un concerto dedicato all’amico scomparso e offerto alla città; in programma musiche di Mascagni, Leoncavallo, Giordano, Catalani, Martucci e Verdi, per un ritratto dello stile strumentale praticato dagli operisti italiani nella seconda metà dell’Ottocento. 

Preceduto dalla proiezione di un breve estratto dal documentario L’ultimo imperatore curato da Giovanni Minoli e Massimo Favia, il concerto sarà trasmesso in diretta sullo schermo di Palazzo dei Congressi e su quello collocato in Piazza del Popolo grazie al sostegno della famiglia Gardini, grata e commossa di fronte alla testimonianza di quanto ancora sia vivo il ricordo di Raul. La scelta dello schermo in Piazza del Popolo - un’opportunità per l’intera città - risponde infatti all’immediato esaurimento dei biglietti omaggio disponibili per il Teatro Alighieri e per il Palazzo dei Congressi.

Il concerto incrocia le giornate dell’Italian Opera Academy di Muti e saluta la conclusione del programma estivo di Ravenna Festival, legando così - idealmente - l’appassionata, intelligente apertura manifestata da Gardini nei confronti della cultura e dei giovani a due momenti che condividono pienamente questo spirito. Non a caso Gardini fu benemerito sostenitore del Festival fin dalla sua fondazione, per altro realizzando Palazzo Mauro De André che è oggi uno dei luoghi di spettacolo principali della manifestazione ravennate, capace di accogliere migliaia di spettatori per indimenticabili appuntamenti, dalla sinfonica alla danza, al rock. 

Costruito alla fine degli anni ‘80 con l’obiettivo di dotare la Città di uno spazio multifunzionale per i grandi eventi artistici e sportivi, il Pala si distingue anche per l’attenzione all’arte contemporanea: il Grande Ferro R di Alberto Burri, commissionato da Gardini come opera site-specific, evoca al tempo stesso - nella forma di due “mani” metalliche stilizzate - una scena teatrale e una chiglia rovesciata, quasi una celebrazione di Ravenna Marittima, punto di accoglienza e incontro fra popoli e civiltà. D’altra parte la testimonianza del documentario L’ultimo imperatore si concluderà proprio con il ricordo di Gardini appassionato velista e del suo Moro di Venezia, vincitore della Louis Vuitton Cup e finalista nella Coppa America del 1992, regate rimaste nella memoria e nel cuore di tanti ravennati. 

L'omaggio in Darsena - .Per celebrare Raul Gardini, Darsena Pop Up ha allestito una serie di fotografie che riprendono soprattutto la sua epopea sportiva, con il Moro di Venezia. La mostra è già visitabile in Darsena. Ma non è tutto: in collaborazione con Autorità Portuale, un altro segno in ricordo di Gardini si terrà nella serata del 23: il Moro di Venezia – che si trova esposto nella sede di via Antico Squero, dall’altra parte del canale rispetto a Darsena Pop Up – sarà più visibile delle altre sere. La livrea, appositamente pulita e lucidata per l’occasione, sarà illuminata e Ap per favorirne la visione spegnerà le luci della sue sede. Il Moro brillerà quindi come una luce nel buio, riflettendosi nelle acque della Darsena di città. Un bel modo, anche metaforico, per ricordare l’imprenditore.