Ravenna

Sette secoli dalla morte di Dante Alighieri: tutti gli appuntamenti verso il 2021

Sarà realizzato anche un monumento per il Sommo Poeta. Tante le proposte sul tavolo, a partire da una rinnovata immagine del legame tra Ravenna e l'Alighieri

Dante Alighieri, considerato il padre della lingua italiana
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26/luglio/2018 - h. 18.27

RAVENNA - Un monumento per Dante, il riallestimento del museo dantesco, un nuovo ingresso alla Classense: sono alcuni degli interventi strutturali che Ravenna metterà a punto per Dante2021, il settimo centenario per la morte di Dante Alighieri. Ravenna, dove il poeta fiorentino moerì nel 1321- dice il Comune -  sarà il fulcro di un’attività culturale che coinvolgerà tutta la città in termini di idee, luoghi e persone. Un’occasione che consentirà di vivere quest’evento come un momento di slancio e condivisione attorno alla figura Dante Alighieri. Il monumento celebrativo sarà affidato "al linguaggio del mosaico contemporaneo" mentre un comitato scientifico riallestirà il museo dantesco. Grazie a collaborazione con le aziende di design saranno realizzati oggetti "pop": installazioni, pubblicazioni e tanto altro, in modo da creare un "bookshop 2.0" ce diventi l'inizio di un percorso integrato all’area della tomba di Dante e si trasforma in una vera e propria galleria di design.

Particolarmente interessante il progetto del nuovo ingresso alla Classense: l’intervento, che permette di ricucire due parti di città, rappresenterà il primo passo per una ridefinizione generale della zona dantesca attraverso un concorso di idee, ha come cardine l’affaccio su Piazza dei Caduti unitamente all’accesso alla scuola Guido Novello e punta alla valorizzazione e a una maggiore integrazione dei due edifici, Scuola e Biblioteca, luoghi in cui la cultura prende forma, salvaguardandone allo stesso tempo l’indipendenza. Tramite l’adattamento di quella che al momento è una finestra della Classense, mediante la riqualificazione della corte interna alla scuola e seguendo le tracce di un antico acciottolato che arrivano fino al chiostro minore dell’ex Monastero, sarà realizzato un collegamento tra le due aree verdi che entrano a far parte dell’intero percorso che giunge fino alla zona Dantesca e Piazza dei Caduti come snodo.

Gli eventi  Nel settembre 2020 si svolgerà nei luoghi danteschi un appuntamento di valenza internazionale con personalità artistiche di eccellenza, curato da Ravenna Festival, che aprirà l’anno delle celebrazioni.

 

Il teatro e le arti performative saranno uno strumento privilegiato per avvicinarci a Dante. Ravenna Festival dedicherà laTrilogia d’autunno al Sommo Poeta così come l’edizione 2021 di Ravenna Festival a completamento di un percorso di tributo avviato dal 2015 con la rassegna Giovani Artisti per Dante che vede la rappresentazione di progetti performativi nei chiostri per 60 giorni, e attraverso progetti commissionati ad artisti che operano nei diversi linguaggi della creazione contemporanea.

Tra questi la rappresentazione della Divina Commedia attraverso il coinvolgimento della cittadinanza e degli spazi urbani affidata a Ravenna Teatro. Dopo l’Inferno dell’edizione 2017, della quale sono state realizzate 34 rappresentazioni con la partecipazione di oltre 1000 cittadini e un successo di pubblico straordinario come testimonia il sold out di tutte le recite in programma, sarà la volta del Purgatorio nel 2019 e nel 2021 del Paradiso. Ci saranno poi convegni, come il congresso internazionale dantesco la cui prima edizione ha portato in città 200 persone. Già fissati i prossimi due: la seconda edizione è prevista dal 29 maggio al 1° giugno 2019, mentre la terza è prevista per la fine di maggio 2021.

Avviata nel 2018, la collaborazione con la sezione dantesca dell’ADI ha presentato a Ravenna il progetto sperimentale di didattica dantesca che ha coinvolto diverse scuole italiane riunitesi a Ravenna per la presentazione dei risultati. Tale progetto assunto dal Ministero della Pubblica Istruzione quale progetto formativo attivo almeno fino al 2021 avrà come luogo di conclusione e confronto Ravenna anche per gli anni successivi.  Nell'autunno del 2020 sarà inaugurato un grande evento espositivo, anche sviluppando la collaborazione già avviata con le città di Firenze e Verona. Si sta, inoltre, lavorando all’organizzazione di una mostra che indagherà il mito di Dante nella contemporaneità.

 


L'immagine dantesca
La prima tappa del percorso dantesco è quella di elaborare un’immagine che comprenda tutte le modalità comunicative e dia conto dell’identità dantesca di Ravenna attraverso il logo e il titolo dell’insieme degli eventi che costituiscono il percorso verso il 2021. L’individuazione dell’azienda può essere esso stesso metodo di lavoro, saranno infatti privilegiati i sistemi legati al confronto delle idee e alla partecipazione.

 

 

Le novità di quest'anno Il Comune di Ravenna propone anche per il 2018 “Ravenna per Dante”, il sistema di eventi che vede il coinvolgimento di numerose realtà impegnate nella produzione di eventi, progetti innovativi e azioni promozionali di grande efficacia, con un esito che per qualità e quantità pone il calendario ravennate ai vertici della programmazione dantesca nazionale e internazionale. Dunque attraverso collaborazioni consolidate mediante il Tavolo Dantesco che vivrà quale strumento di confronto e operatività, scaturisce una programmazione per numeri ed eventi davvero rilevante in cui straordinario è il numero e la differenza dei soggetti coinvolti così come la tipologia degli eventi e i luoghi della città toccati. L'edizione 2018 si caratterizza per il focus sugli anni ravennati dell'esilio, attraverso una mostra realizzata in collaborazione con la Società Dantesca Italiana, la più prestigiosa istituzione dantesca al mondo, e un convegno internazionale.

 

A Dante verrà poi dedicata una sezione espositiva in “War is over”, al MAR dal 6 ottobre al 13 gennaio 2019. Sempre al tema della guerra, letto nella prospettiva dantesca, verranno poi dedicate le Letture Classensi, in una feconda sinergia che tiene insieme, nel nome di Dante, le diverse progettualità delle istituzioni culturali cittadine.

Elementi di innovazione a partire dall'edizione 2018 si colgono fin dall'evento che sancisce l'apertura ufficiale, vale a dire la cerimonia dell'annuale dantesco, nella seconda domenica di settembre. Quest’anno è previsto il coinvolgimento diCantiere Dante con un progetto performativo di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari che si inserirà negli elementi tradizionali: la lectio magistralis in Classense; la cerimonia religiosa costituita dalla “Messa di Dante” tenuta dall’Ordine Minore dei Conventuali francescani in San Francesco; la cerimonia del dono dell’olio alla lampada votiva da parte del Comune di Firenze, con la presenza delle autorità alla Tomba di Dante.

Il comitato per le celebrazioni  Oltre al sindaco e a Ennio Dirani, membro onorario, già direttore della biblioteca Oriani e membro prestigioso del comitato delle celebrazioni del 1965, il comitato è costituito da figure autorevoli provenienti dal mondo dell’arte e della cultura, dell’università, dell’imprenditoria e delle istituzioni.

 

Con grande gratitudine il sindaco ha ottenuto la disponibilità a fare parte del comitato di Maria Cristina Mazzavillani Muti presidente di Ravenna Festival e di Marco Martinelli regista fondatore Teatro delle Albe.

Inoltre fanno parte del comitato figure di riferimento per la città in abito culturale provenienti dalle principali istituzioni ed enti pubblici e privati: Elsa Signorino assessore alla cultura del Comune di Ravenna, Maurizio Tarantino direttore dell’Istituzione Biblioteca Classense, Don Lorenzo Rossini direttore dell’ufficio Beni culturali ecclesiastici, Manuela Mambelli vice presidente Comitato Diocesano per le celebrazioni dantesche, Agostina Melucci, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Ravenna, Ernesto Giuseppe Alfieri presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Domenico De Martino direttore artistico Dante 2021, Roberto Balzani presidente dell’IBC Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, Marianna Panebarco consigliere camerale, vice presidente nazionale Cna, Patrizia Passanti responsabile Cultura Confcommercio.

La componente scientifica del comitato sarà garantita da quattro accreditati rappresentanti accademici: Sebastiana Nobili docente di italianistica al dipartimento Beni culturali dell’Università di Bologna – sede di Ravenna, Laura Pasquini docente di iconografia presso il Dipartimento Storia, cultura e civiltà dell’Università di Bologna, Giuseppe Ledda docente di Letteratura, critica  e filologia dantesca al dipartimento di Filologia classica e italianistica dell’Università di Bologna, Alfredo Cottignoli già docente di italianistica al Dipartimento Beni Culturali dell’Università di Bologna. Alle riunioni del comitato parteciperà anche Francesca Masi in quanto responsabile del coordinamento degli eventi danteschi del Comune di Ravenna. Si chiederà al Ministero dei Beni culturale  se intende esprimere un suo rappresentante delle articolazioni territoriali (Sovraintendenza e/o Polo museale).

 

“Arriviamo ad un momento decisivo del percorso che ci porterà alle celebrazioni dantesche del 2021 – afferma il sindaco Michele de Pascale -. Fin da subito abbiamo lavorato per fare in modo che Ravenna rivestisse un ruolo da protagonista firmando un importante protocollo d’intesa con la Regione, che vede la nostra città punto di riferimento in Emilia-Romagna nel VII centenario e concordano una strategia con le città di Firenze e Verona per mettere in atto una progettualità congiunta. Di recente si è riunito per la prima volta il comitato nazionale per le celebrazioni dantesche del 2021 che ha indicato Ravenna come la città che aprirà l’anno celebrativo: il quattro settembre del 2020 daremo inizio ai festeggiamenti per il Sommo Poeta con un grandissimo evento di caratura internazionale curato da Ravenna Festival.  E questo è soltanto l’inizio, stiamo progettando e costruendo un programma di eventi e interventi con una grande visione, capace di indagare e celebrare la figura di Dante attraverso innumerevoli linguaggi e modalità e che si arricchirà con il tempo dei contributi della città intera".