Faenza

Compra un trattore su internet ma è una truffa: tre persone denunciate

Il venditore diceva di essere di Imola ma era un 25enne calabrese che ha incassato la caparra da 1.750 euro e poi si è reso irreperibile

Compra un trattore su internet ma è una truffa: tre persone denunciate
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01/agosto/2018 - h. 17.12

FAENZA - Pensava di comprare un trattore sul web facendo un affare, ma dopo aver pagato la caparra ha visto sparire il venditore senza nessuna traccia del mezzo. I carabinieri, però, hanno individuato e denunciato gli autori delll’ennesima truffa on-line che vede gli ignari acquirenti pagare somme di denaro per l’acquisto di beni che poi, di fatto, non vengono mai consegnati. La vittima è un 74enne faentino che aveva visto l'annuncio on line. L'uomo ha contattato il venditore che gli aveva detto di essere residente a Imola e gli aveva descritto il trattore al telefono perché - sostenva - il mezzo agricolo si trovava a Torino. Alla fine l’anziano si era convinto dopo che la voce al telefono gli aveva consigliato di affrettarsi visto che altri erano interessati all’affare. così, pensando di fare un buon acquisto, aveva “bloccato” il trattire versando una caparra di 1750 euro su una carta ricaricabile indicatagli dall’inserzionista.

In seguito un 74enne aveva anche ricevuto una telefonata da un uomo presentatosi come il camionista incaricato della consegna che gli aveva chiesto l’indirizzo esatto dove portare il trattore entro il giorno successivo. le cose, però, non sono andate come previsto, infatti il trattore non è mai arrivato e nessuno ha più risposto ai numeri di telefono utilizzati durante la trattativa, inoltre anche l’inserzione è sparita dal sito di annunci. 

Inevitabile la denuncia. I carabinieri di Faenza hanno rintracciato l’intestatario delle utenze telefoniche utilizzate per realizzare la truffa che è risultato essere un 23enne residente in provincia di Reggio Calabria, nell’arco degli ultimi mesi denunciato dalle forze dell’ordine di tutta Italia sempre per la stessa tipologia di reato. Insieme a lui, è stato denunciato anche un pregiudicato 25enne residente a Siracusa, intestatario della carta ricaricabile su cui la vittima della truffa ha versato la caparra; infatti, come spesso accade per questa tipologia di reati, alcuni personaggi senza scrupoli, fanno  da prestanome per l’intestazione di numeri di telefono o di conti correnti in uso ai truffatori. Nei guai anche una 25enne, sorella del calabrese, che veva messo a disposizione del fratello una seconda carta ricaricabile sulla quale è stata trasferita la somma versata dal 74enne di faenza. Su quella stessa carta risultavano inoltre numerose transazioni di denaro assolutamente sospette, perciò  è plausibile  ritenere che quell’espediente servisse a ripulire il  denaro “sporco” proveniente dalle truffe, oltre che per impedire alle forze dell’ordine di risalire alla sua provenienza illecita. per questo motivo, oltre la denuncia per truffa in concorso, è stato ipotizzato a carico dei tre anche il reato di riciclaggio.