Ravenna

Gli albergatori: "Presenze in aumento specie tra gli stranieri ma redditività ancora troppo bassa"

Secondo il presidente di Federalberghi il territorio "ha bisogno di uscire dal provincialismo e servono forti sinergie pubblico-privato"

Fotorepertorio Paolo Genovesi
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03/agosto/2018 - h. 16.34

In Emilia-Romagna i dati turistici confermano il trend positivo, con più di 19 milioni di presenze nei primi sei mesi, pari ad un più 6,9% rispetto allo scorso anno e + 8% rispetto agli arrivi del 2017. Secondo gli albergatori ravennati la stagione sta andando meglio rispetto allo scorso anno: per il 28% degli intervistati le presenze e il fatturato sono migliori rispetto al 2017, per il 29,2% è stabile, mentre per il 42,8 la stagione sta andando peggio rispetto al 2017. In totale, quindi, per il 57,2% degli intervistati, la stagione è migliore o stabile rispetto allo scorso anno. Sono aumentati gli stranieri per il 28,6 per cento mentre per il 71,4% degli albergatori ravennati e dei lidi la clientela straniera è stata stabile, comunque non è stata in aumento. Non si registra invece un aumento tra gli italiani: l'85,7 per cento dice che non c'è stata una crescita tra i connazionali.

Le previsioni nazionali che indicano un aumento delle presenze e arrivi per il mese di settembre sembrano smentite dagli albergatori. Per il 78,6% non ci sarà alcun recupero per settembre, solo il 21,4 è ottimista, soprattutto per le richieste di informazioni (e per le prenotazioni) che sono già giunte. Infine, una domanda sulla ricerca di personale per gli alberghi. Per il 57,1% è stato difficile trovare personale di servizio per gli alberghi, mentre per il 42,9% non ci sono stati problemi. Il problema vero semmai è stato quello di trovare personale qualificato.

Secondo il Presidente Federalberghi Confcommercio Ravenna Nicola Scialfa dai dati raccolti si possono trarre alcune considerazioni. “Innanzitutto occorre notare - sottolinea Scialfa - che il tallone d’Achille del settore resta la redditività che purtroppo non compensa gli sforzi fatti dagli imprenditori. Dobbiamo uscire dal provincialismo e dobbiamo fare in modo che gli imprenditori possano muoversi assieme per commercializzare efficacemente l’offerta turistica".

Per questo motivo - dice Scialfa - "ci aspettiamo forti sinergie pubblico-privato ed un salto di qualità da parte dell’Amministrazione comunale, con fatti concreti consequenziali alle necessità del territorio. Ribadiamo nuovamente che l’unico termometro per capire se si sta lavorando nella giusta direzione sono l’aumento dei flussi turistici (Ravenna cresce meno delle altre città) e l’aumento della redditività. Bisogna concentrarsi su iniziative efficaci e di grande respiro e non di piccola gittata, perché queste ultime sono rivolte a soddisfare solamente l’utenza locale o poco più. Come Federalberghi continueremo a stimolare l’Amministrazione comunale e a evidenziare percorsi di sviluppo dell’economia turistica indipendentemente da eventuali permali o risentimenti da parte di chi non vuol capire la necessità di un cambio di passo effettivo e necessario nel settore turistico culturale, che è l’unica risposta occupazionale a portata di mano nel breve periodo”.